Italia
Ripresa con Prandelli tutti negativi i viola squadra al completo
In vista della sfida con il Bologna la società guarda anche al mercato: l’obiettivo è prendere una punta
FIRENZE. Tutti presenti e tutti negativi. La Fiorentina è ripartita ieri dopo le brevi vacanze natalizie ritrovandosi a metà mattinata al Centro sportivo Davide Astori, accolti da Cesare Prandelli e dal suo staff. Prima lieta notizia: stando a quanto fatto sapere dal club viola l'esito dei tamponi effettuati la sera prima è stato per tutti quello sperato, dunque nessun nuovo contagio e questo - per una delle squadre che più ha avuto a che fare con il Covid (una quarantina i tesserati coinvolti fra giocatori, dirigenti, medici, tecnici e dipendenti come ha ricordato di recente lo stesso Commisso) - era ciò che all'interno della società più si sperava. Così da ieri per la Fiorentina è ricominciato il lavoro per risalire in classifica che, è bene ricordarlo, nonostante i tre punti pesantissimi conquistati un casa Juve prima di Natale resta complicata: vero che attualmente la squadra è al 14° posto e dietro ne ha sei, ma è altrettanto vero (visto che i numeri non mentono) che il distacco dalla zona retrocessione è rimasto di 4 punti proprio come prima la trasferta di Torino...Insomma vietato abbassare la guardia ed è la raccomandazione principale da parte di Prandelli il quale dal suo arrivo, a novembre, al posto dell'esonerato Iachini, una volta presa coscienza della situazione critica si è tirato su le maniche e sollecitato tutti - società, tifosi e giocatori - a calarsi nella realtà per cercare di centrare prima possibile l'obiettivo-40 punti. Messaggio probabilmente raccolto in massa visto e considerato che tutti si sono presentati puntuali, compresi gli stranieri che nei giorni passati sono volati all'estero per trascorrere le festività in famiglia. Fra questi Ribéry volato a Monaco di Baviera dove vivono la moglie e i cinque figli, lo spagnolo Lirola, i sudamericani Pulgar, Martinez Quarta e Caceres, i serbi Mihajlovic e Vlahovic, l'olandese di origini marocchine Amrabat. Come da protocollo essi dovranno stare 10 giorni in isolamento, ma questo non gli impedirà di allenarsi e di essere a disposizione per le partite in programma da domenica (ore 15 al Franchi contro il Bologna) alle prossime settimane. Un autentico tour de force che vedrà i viola impegnati anche in Coppa Italia il 13 gennaio sempre a Firenze contro l'Inter. Impegni in campo, dunque, ma anche manovre in vista della riapertura del mercato per la fase invernale: i tifosi auspicano un intervento concreto ed efficace da parte di Commisso, specie per l'attacco: circolano i nomi di Piatek, Caicedo, Llorente, Pavoletti e Milik, operazioni che s'annunciano difficili dal punto di vista economico e non solo, lo stesso vale per Scamacca. —
Brunella Ciullini
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