Il Tirreno

Sport

barcellona 

I tanti dubbi di Messi «Non sono sicuro di restare»

2 MINUTI DI LETTURA





BARCELLONA. «Non so se andrò via o resterò al Barcellona, aspetterò che la stagione finisca. Non ho niente di chiaro in testa». L'ultimo capitolo della lunga intervista di Lionel Messi con l'emittente La Sexta è quello riguardante il futuro del sei volte Pallone d'Oro, che ha confessato di non aver ancora deciso. Forse attende il risultato delle elezioni presidenziali del Barça («non ne parlo, già si dice che nel club comando io, figurati cosa direbbero se mi schierassi a favore di un candidato»), per le quali vuole a correre il suo compagno di squadra e amico Gerard Piqué. Di sicuro, i nodi su cosa avverrà la prossima estate non sono stati ancora sciolti. Quindi, fa capire la Pulce, è meglio concentrarsi sul presente, ancora colorato di 'blaugrana': «L'importante ora è pensare alla squadra - sottolinea Leo, al quale il club ha concesso dei giorni di riposo extra per problemi a una caviglia -, a fare bene nei prossimi sei mesi e chiudere bene la stagione, provando a raggiungere nuovi trofei senza farmi distrarre da nulla».

Nel frattempo le voci di mercato non cesseranno, ma è meglio non farci caso, senza dar retta a chi parla di Psg o Manchester City. «So che ci sono molte persone del Barcellona che ancora mi amano - dice Messi -,che vogliono che continui qui. So anche che ci sono altre persone che hanno cambiato idea dopo quello che è successo. Ma farò ciò che è meglio per il club e per me. Non so se me ne andrò, ma se lo facessi, vorrei andarmene nel miglior modo possibile e poter tornare nel club in futuro. Il Barcellona è molto più grande di qualsiasi giocatore». L'eventuale ritorno al Barça dell'amico Neymar potrebbe indurlo a rimanere? «Sarà difficile portare giocatori - risponde la Pulce - perché non ci sono soldi. Ci sono certi giocatori che devi pagare tanto, e credo che Neymar sia molto costoso: come si paga il suo cartellino al Psg? Sarà una situazione difficile per il nuovo presidente». Ma una promessa si sente di farla: «Di certo non andrei mai né al Real Madrid né all'Atletico», poi c'è un'ammissione: «Ho sempre detto che ho il desiderio di fare un'esperienza, di vita e non solo di calcio, negli Stati Uniti, di giocare in quella lega (la Mls n.d.r.), ma non so se accadrà o quando, se ora o in futuro». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web