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Prandelli a caccia di una punta nel mirino entrano Caicedo e Piatek

Brunella Ciullini

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Brunella Ciullini

firenze. Ha atteso più di 4 mesi per ritrovare una vittoria (e che vittoria visto che è arrivata a Torino contro la Juventus per 3-0) che in trasferta mancava in campionato da inizio agosto, da quel Spal-Fiorentina terminata 1-3, ultima giornata dello scorso torneo, tre punti preziosi per chiudere al 10° posto dopo una brillante rincorsa.

Alla ripresa dopo la sosta natalizia, i viola punteranno a iniziare il nuovo anno nel modo migliore contro il Bologna. Domenica sarà la prima gara del 2021 per Prandelli e si terrà al Franchi dove il bottino pieno manca da tanto tempo, dal 25 ottobre con l’Udinese (3-2). Da allora in casa sono arrivati un ko (1-0 con il Benevento, prima partita della gestione-Prandelli) e tre pareggi con Genoa, Sassuolo e Verona, tutti per 1-1 e con la Fiorentina sempre costretta a rincorrere.

Tre punti complessivi e altrettanti gol fatti certificano un rendimento non certo da squadra che ambirebbe (stando ai propositi estivi di Commisso) a tornare protagonista. Urge quindi organizzare il mercato che si riaprirà dal 4 gennaio (i nomi per l'attacco variano da Caicedo a Piatek, da Scamacca a El Shaarary mentre per il centrocampo vanno sempre di moda Torreira, Rog e Demme oltre al talento del Venezia e dell'Under 21 Maleh) ma pure trovare la continuità di rendimento necessario a evitare che l'exploit in casa Juve resti fine a stesso.

Da domenica a fine mese i viola - che si ritroveranno oggi per i tamponi e domani per riprendere gli allenamenti al centro sportivo - saranno al Franchi ben 4 volte, col Bologna dell’ex Mihajlovic e dopo la trasferta con la Lazio il 6 gennaio - contro il Cagliari di un altro ex quale Simeone, poi con l l'Inter il 13 gennaio per gli ottavi di Coppa Italia e successivamente alla sfida esterna di Napoli contro il Crotone a conclusione del girone d’andata.

A Prandelli non piace fare tabelle, ma è indubbio che questa Fiorentina comprensibilmente rivitalizzata dal prestigioso successo con la Juve ha un assoluto bisogno di continuare a fare punti, perché la classifica è corta e nessuna squadra vuol stare a guardare, tantomeno quelle dietro. Il fattore campo è sempre stato importante per Prandelli che durante la sua prima gestione in viola, nell'annata della gravosissima penalizzazione da -19 successiva a Calciopoli, riuscì ad inanellare tante vittorie proprio al Franchi che gli permisero di trasformare lo stadio in un bunker inaccessibile e realizzare un'impresa...

Negli ultimi anni invece troppe squadre anche di medio/basso livello hanno avuto vita facile a Firenze. E così lo stadio Franchi si è trasformato in terra di facile conquista. Vero che la spinta dei tifosi dagli spalti (specie dalla curva Fiesole) si è spesso e volentieri rivelata fondamentale per la squadra viola ma data la persistente situazione d'emergenza Pezzella e compagni dovranno cercare di trovare in se stessi la forza per risalire la corrente. E questa sarà la priorità di Prandelli per il 2021. —

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