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«Mio padre il migliore ma io cerco la mia strada»
LONDRA. «Mio padre è stato il migliore che ci sia mai stato in questo sport, non vedo perché dovrei volermi distinguere da lui». In attesa di cominciare la sua prima stagione in Formula 1 con la Haas, Mick Schumacher ha spiegato alla 'Bild' le sue emozioni nell'entrare nel mondo che ha visto il papà sette volte iridato, di cui cinque con la Ferrari. «Capisco che ci siano tante domande su di lui, va bene e lo capisco. Certamente so che dovrò andare per la mia strada», ha spiegato il tedesco. «Il mio obiettivo è imparare e capire il più possibile - ha aggiunto il 21enne pilota tedesco, campione del mondo in Formula 2 -. Voglio crescere in fretta, voglio perdere meno tempo possibile. Non ci si può far intimorire dai big. In fin dei conti sono esseri umani anche loro. Hanno fatto cose incredibili, gigantesche, in questo sport, ma nonostante questo bisogna imporsi, dare il massimo e guidare nella maniera più dura, seppur leale, possibile. Nelle altre categorie nelle quali ho guidato fino ad oggi, d'altronde, ho fatto proprio cosi'». «L'esordio a Melbourne penso che sarà molto emozionante - ha spiegato Schumi Junior -. Mia mamma Corinna sarà felicissima. Lei è la mia interlocutrice numero uno, è sempre la prima a chiamarmi. Quando sono stato promosso in Formula 1 mi ha detto che sapeva che il momento sarebbe arrivato. Mi è sempre sembrata molto fiduciosa sul mio percorso di crescita. In realtà però ha sempre avuto ragione". Infine una battuta su Sebastian Vettel: «Sono molto contento che abbia firmato per Aston Martin e che possa restare in F1 - ha concluso -. E' uno dei piloti che conosco meglio, lo ammiro fin da quando sono bambino. Sarà una grande cosa poter correre contro nello stesso campionato». —
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