Il presidio
Lampo Leao, dallo sci grandi soddisfazioni, il caso Casertana: ecco il nostro pagellone
Incredibile quanto successo in una partita di Serie C. Il Benevento di Pippo Inzaghi bella sorpresa. Giampaolo e Prandelli non decollano
Zlatan Ibrahimovic può guarire con calma (anche se il Milan è sulle tracce di Milik e Mandzukic), perché le partite la squadra di Pioli le risolve con un collettivo che gioca un gran bel calcio e con qualche individualità di spicco. Rafael Alexandre da Conceição Leão, 21 anni compiuti a giugno, è una di queste. Il nazionale Under 21 portoghese, che finora aveva avuto qualche occasione, ma era sempre stato messo in ombra dalla classe dello svedese e dalla solidità del croato Rebic, adesso che può giocare libero da condizionamenti dimostra di avere classe e gamba. E anche velocità, visto che è entrato nella storia della serie A di calcio. Il primato di Poggi (8” e 1 centesimo) pareva imbattibile, il suo è pazzesco. Per batterlo, adesso, qualcuno dovrà segnare direttamente da centrocampo. Non sarà facile.
RafaelLeao (calciatore Milan)
10 - Come “BeepBeep”,tanto veloceda essere imprendibile periWilly IlCoyote del Sassuolo: ilportoghese di origini angolane delMilan ci hamesso sei secondi e undici centesimi per segnare la prima rete della partita, nuovo record inA, battuto quelPaoloPoggi, che in un Fiorentina-Piacenza del2001 aveva segnato dopo8,1 secondi. Ed altrettanto veloce è stato StefanoPioli a dire, in conferenza stampa, che l’avevanopreparato così...,forse contagiato dall’entusiasmo perilprimato in classifica
Sofia Goggia (sciatrice)
9 - Altra grande impresa dell’azzurra Sofia Goggia che alla sua maniera, sabato, ha vinto in 1.44.70 la discesa 2 di Val d’Isere dopo esser stata eccellente seconda in quella di venerdì. Per la bergamasca - 28 anni e oro olimpico in questa disciplina - è l’ottava vittoria di coppa in carriera. E all’arrivo non era neppure contenta: «È vero. Non sono soddisfatta perché nella discesa di venerdì ero andata all’attacco molto più decisamente. Ma in questa gara sono stata chirurgica nel curve ed ho sfruttato così al meglio il mio punto di forza».
Cristiano Ronaldo (calciatore Juventus)
8 - Contro la Dea bresciana si era preso una giornata di pausa. Ma con il Parma Cristiano Ronaldo è tornato a essere il campione di sempre, con due reti su azione una più bella dell’altra. È a quota 12 in campionato, 41 in 38 presenze nel 2020 (33 su 28 gare in A, 6 in 6 in Champions e 2 in 4 in Coppa Italia).Ed è uno dei quattro giocatori ad aver segnato almeno 33 gol in un anno solare nella storia della A. Meglio di lui hanno fatto solo Nordahl (36 nel 1950) e Felice Borel (41 nel 1933, proprio con la Juve). E ha eguagliato Omar Sivori.
Filippo Inzaghi (allenatore Benevento)
7 - Filippo insegue Simone, in classifica e nel talento. I due Inzaghi sembrano nati per essere allenatori, da quanto sono capaci di dare schemi, gioco, carattere e forza alle proprie squadre. Ma se con la Lazio è forse più facile fare risultato, la prima parte di stagione del Benevento sorprende davvero. Dopo la perla del pareggio con la Juventus, e poi nella sfida in famiglia con il fratello, la vittoria con il Genoa vede la squadra del presidente Oreste Vigorito a vele spiegate. Forse perché l’imprenditore è il padre dell’energia eolica in Italia.
Federica Brignone (sciatrice)
6 - Un terzo posto che vale come un successo, quello di Federica Brignone nel superG di Val d’Isère che ha premiato il talento di Ester Ledecka, campionessa olimpica della specialità, e la grande prestazione di Corinne Suter. Eppure la trentenne azzurra era scesa in pista con un antidolorifico, per un problema alla tibia che la affligge da tempo. «Un grazie al dottore che non mi ha fatto sentire dolore alla tibia dopo la brutta caduta nella prima discesa - ha detto - ho fatto bene a disertare la seconda discesa per poter recuperare».
Angelo da Costa (portiere Bologna)
5 - Angelo Esmael da Costa Júnior, portiere brasiliano del Bologna, con passaporto italiano, questa volta l’ha fatta davvero grossa. Peraltro in una partita, quella con il Torino, in cui le sue incertezze sono state tante. Sul calcio di punizione di Simone Verdi dalla distanza si è mandato da solo il pallone in porta, colpendolo con il piede. Peraltro la Lega Calcio ha deciso per il gol a Verdi, perché la sua punizione era diretta in porta. Un infortunio che ha tolto i tre punti alla squadra di Mihajlovic e regalato un punto a un modesto Torino.
Cesare Prandelli (allenatore Fiorentina)
4 - No, Cesare, così non va. Salutato dai tifosi viola con grande entusiasmo, dopo l’esonero del mai amato Beppe Iachini, il tecnico bresciano non ha ancora trovato la quadratura del cerchio per la sua Fiorentina. Eppure, nelle ultime giornate, complice il ritorno alla forma di quel genio che è Franck Ribéry, qualche progresso si è visto, in particolare contro il Verona. Certo non ha una squadra che spacca, e la cessione di Chiesa ha tolto molto, ma questa Viola non merita di lottare per la salvezza.
Rolando Maran (allenatore Genoa)
2 - Anche contro il Benevento il Genoa ha giocato una gara sottotono, spenta e mai incisiva. La classifica dei liguri piange, penultimi insieme al Torino, solo un punto dal Crotone. E la panchina di Maran è arrivata al capolinea. Dalla società non c’è l’ufficialità, mancano alcuni dettagli per la firma del nuovo tecnico, ma l’avventura dell’allenatore trentino, che nelle prime giornate ha raccolto solo una vittoria con il Crotone all’esordio, è finita. A Genova torna così Davide Ballardini, per la quarta volta sulla panchina rossoblù
Le regole Covid (il caos Casertana-Viterbese)
1 - Nove contro undici. Così si è giocata la sfida di serie C fra Viterbese e Casertana. la squadra campana, infatti, ha 15 giocatori positivi al Covid e ha già chiesto (domenica scorsa contro il Bisceglie) il rinvio-bonus, che può essere utilizzato una volta sola. Il regolamento prevede, infatti, che si debba giocare se ci sono almeno 13 tesserati disponibili e la Casertana (nella foto il tecnico, Federico Guidi)ne avrebbe 16. Il problema è che sono considerati anche gli infortunati e gli squalificati. La Casertana aveva chiesto anche il rinvio alla Viterbese, che si è rifiutata: «Non spetta a noi decidere».
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