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l'intervista

Mancini senza limiti: «Così ho ridato speranze a un’Italia a pezzi. Vincere Europeo e Mondiale? Perché no?»

Enzo Bucchioni
Tre intense espressioni di Roberto Mancini, marchigiano, classe 1964, allenatore della Nazionale da due anni. Dall’autunno del 2018 ad oggi ha collezionato 27 panchine con uno score
davvero impressionante: diciotto vittorie, sette pareggi e soltanto due sconfitte. Si è qualificato da primo per gli Europei e per la final four della Nations League
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Tre intense espressioni di Roberto Mancini, marchigiano, classe 1964, allenatore della Nazionale da due anni. Dall’autunno del 2018 ad oggi ha collezionato 27 panchine con uno score davvero impressionante: diciotto vittorie, sette pareggi e soltanto due sconfitte. Si è qualificato da primo per gli Europei e per la final four della Nations League

Intervista esclusiva al ct azzurro sulla Nazionale e sul calcio che cambia: «Spero che lo spirito dei ragazzi del 1982 entri nel mio gruppo: loro erano incredibili. Dopo la Svezia il nostro calcio non poteva essere finito: quelli bravi bastava andarli a cercare. Atalanta e Verona sono le realtà più interessanti, la Juve resta la più forte»

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Con questa intervista al ct azzurro Roberto Mancini, Enzo Bucchioni comincia la sua collaborazione al nostro giornale. Fondatore e direttore per cinque anni del Quotidiano Sportivo del Gruppo Riffeser (La Nazione, il Resto del Carlino, Il Giorno), Bucchioni ha seguito otto mondiali e tutti i principali eventi calcistici degli ultimi 40 anni. È opinionista di Radiosportiva, partecipa e ha pa...

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