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Anche senza Gomez l’Atalanta si ritrova Fiorentina travolta

Anche senza Gomez l’Atalanta si ritrova Fiorentina travolta

Viola mai pericolosi e distratti in difesa, Gosens segna su un rimpallo, ma poi la Dea domina la gara

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Gomez panchinaro, Pessina sempre lì a proteggere il centrocampo, Atalanta finalmente col sorriso anche in un campionato fin qui al piccolo trotto grazie al 3-0 alla Fiorentina firmato da Gosens, Malinovskyi e Toloi.

Contro una squadra troppo chiusa per metà gara e sbilanciata nell'altra, riecco la vittoria casalinga che mancava dal 5-2 al Cagliari del 4 ottobre, alla terza giornata, mentre in assoluto l'ultima risaliva al 31 dello stesso mese a Crotone. Dopo il primo pari in campionato appena conquistato nel recupero col Genoa, invece, Cesare Prandelli torna alla sconfitta al termine di una partita giocata male dai suoi

Il risultato rimane sullo 0-0 fino al 44', quando Gosens vince un rimpallo e porta in vantaggio i padroni di casa, ma già prima si era giocato a una porta sola con l'unico tiro di Vlahovic accompagnato da Gollini sulla faccia superiore della traversa.

Per il resto solo Atalanta con Dragowski reattivo tre volte e graziato in altre occasioni dai giocatori di Gasperini.

Nella ripresa Prandelli passa al 4-3-3 inserendo Castrovilli per Pulgar e abbassando Amrabat, con Eysseric largo a sinistra e Bonaventura mezzala destra. Una mossa che serve a poco perché al decimo arriva il raddoppio con la punizione battuta da Malinovskyi che scavalca la barriera e supera Dragowski. Anche gli ingressi di Ribery e Callejon per Eysseric e Lirola non cambiano il corso della gara che Toloi chiude di testa al 18'.

Gollini respinge i tiri di Biraghi e Barreca ma nel complesso i padroni di casa non corrono grandi rischi e c'è anche spazio per l'esordio da professionista per Manu Gyabuaa, 2001 del vivaio atalantino (arrivato quindicenne dal Parma) alla prima convocazione. E nel recupero Amrabat in scivolata salva il 4-0 su tiro da fuori di Lammers.

Gian Piero Gasperini si gode «una vittoria convincente in campionato dove avevamo perso un po’ di punti. Il girone di Champions era un bel peso nella testa, adesso possiamo giocare un po’ più liberi e oggi s'è visto». Sulla scelta di lasciare Gomez in panchina, Gasperini risponde evitando di citare l'argentino: «In questo momento abbiamo gente che sta particolarmente bene, era importante rivedere Malinovskyi che ha avuto un inizio di stagione un po’ sfortunato. Adesso c'è la Juventus e io anche stavolta sceglierò la formazione che mi può dare più garanzie per fare risultato».

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