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calcio: serie a undicesima giornata 

L’Inter vuole il riscatto il Milan può fuggire

L’Inter vuole il riscatto il Milan può fuggire

Rischio Cagliari per Conte, rossoneri di fronte al Parma La Juve in casa del Genoa, sfida clou fra Lazio e Verona 

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MILANO

Con le lacrime agli occhi per la prematura scomparsa di “Pablito” Rossi, l’Italia del pallone si prepara a una raffica di partite e le energie, fiaccate anche dagli infortuni e dall’emergenza Covid, cominciano a scarseggiare: i riflettori sono puntati sull’Inter, unica italiana a perdere l’Europa, anche quella minore. Per il Conte furioso e sferzante per le domande pertinenti di Capello e Anna Billò, è tempo di aggrapparsi alla corsa scudetto.

Mentre il Milan continua a volare anche coi giovani e chiuderà l’undicesima giornata ospitando un modesto Parma, i cugini nerazzurri fiutano il tranello: il Cagliari di Di Francesco, che sta recuperando Simeone e Nandez, gioca, diverte, segna e sta diventando squadra. L’Inter, senza Vidal, con Lautaro seccato per la sostituzione con lo Shakhtar, ha problemi ma anche risorse. Suscita poi perplessità l’utilizzo “alla Rivera” di Eriksen, che non batte ciglio per l’umiliazione di giocare poco forse pensando al suo stipendio da nababbo. Ma la rosa è di qualità, la carica di Conte martellante, per cui è atteso uno squillo a Cagliari. Anche perché il Milan di Hauge, Kessie, guidato con perizia e bonomia da Pioli, difficilmente perderà colpi col Parma di Liverani che, dopo Genova, è tornato a deludere.

Sono attese conferme dalle altre due candidate allo scudetto, Juve e Napoli. Pirlo è orgoglioso per l’impresa al Nou Camp di Barcellona che dà consapevolezza. Oltre a Ronaldo e Morata (ancora squalificato) brillano i nuovi Mckennie e Arthur e gioca in casa di un Genoa che non vince da tre mesi. Dopo la qualificazione torna allo stadio “Maradona” il Napoli di Insigne, Lozano e Zielinski. Claudio Ranieri assiste preoccupato all’involuzione della Sampdoria che non vince da quasi due mesi. Con Quagliarella cerca l’impresa a Napoli.

Con maggiore esperienza, i gol di Immobile e la mano ferma di Inzaghi, ora paga meno dazio la Lazio. A parte il ko con l’Udinese riesce sempre a barcamenarsi e ora, dopo l’emozione degli ottavi di Champions, può preparare lo scomodo test col solido Verona di Juric che ha già fatto la festa all’Atalanta. Sarà una gara di cartello che la Lazio deve vincere per non perdere la scia della zona Champions.

Stesso discorso per la Roma di Fonseca che, dopo la vibrante ma sfortunata gara col Sassuolo, cerca di rifarsi a Bologna con tanti titolari che si sono risparmiati il freddo e il ko indolore di Sofia in Europa League. Una partita che ha restituito al tecnico Smalling. Ma il Bologna è un osso duro e per Mihajlovic c’è sempre aria di derby.

Chiudono la giornata due sfide salvezza. Nuova chance di risalita per il Toro di Giampaolo che, al sesto tentativo, prova a vincere una gara in casa ospitando l’Udinese che ha superato la crisi e recupera Okaka. I granata possono contare di nuovo su Lukic, il migliore in stagione con Belotti e Singo. Cerca la prima vittoria il Crotone fanalino di coda contro l’altro neopromossa, lo Spezia di Italiano, che invece ha messo radici nella massima serie. Una mancata vittoria renderebbe già drammatica la situazione dei calabresi.

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