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Il prodigio di Muriel e l’Ajax s’inchina La Dea agli ottavi!

Il prodigio di Muriel e l’Ajax s’inchina La Dea agli ottavi!

L’Atalanta si chiude e soffre, ma gli olandesi non passano Nel finale, 11 contro 10, il contropiede che sigla l’impresa

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AMSTERDAM

Tanta sofferenza, rischiandoparecchio, per poi far calare il sipario col terzo successo esterno nel Gruppo D. Con l'Ajax ridotto in dieci nel finale, la zampata di Muriel sull'unica uscita difensiva sbagliata dei Lancieri, l'Atalanta, cui bastava anche il pareggio (8 a 7 in classifica alla vigilia nel girone già vinto dal Liverpool), strappa coi denti il ticket per gli ottavi di Champions League per la seconda volta di fila. All'Amsterdam Arena, dopo i dissidi di martedì scorso col Midtjylland in casa, niente Ilicic-Gomez all'inizio, ma Zapata a puntare il vertice destro col Papu a ondeggiare tra la sinistra e la trequarti, appaiato in fase di copertura all'arma tattica da pressing Pessina. Il leit motiv del primo tempo è la pressione altissima dei padroni di casa e la gestione un pò contratta della squadra di Gasperini, che perde palloni trovando pochi spazi. Il colombiano prova ad azzeccare il tredici liberandosi di Gravenberch, Tagliafico e Martinez, ma a stopparlo c'è la scivolata di Schuurs. Al quarto d'ora Gosens deve sventare col corpo la minaccia di Mazrauoi dopo una combinazione Klaassen-Brobbey. Sull'angolo susseguente, Gravenberch alza la mira da fuori, ma il vantaggio è sfiorato dagli ospiti: il mancino di De Roon (19'), imbeccato dalla sponda di piede di Duvan sull'onda lunga della manovra Pessina-Gomez, è un rigore in movimento alto e largo. Brividi anche dietro, al 25', con Djimsiti, sullo scambio di ritorno di Gosens, a servire all'indietro Gollini incappando nella deviazione di Brobbey senza conseguenze.

Nella ripresa al 14' Freuler cicca il destro all'ingresso in area a rimorchio di Hateboer, al 16' Martinez anticipa Zapata in angolo sul servizio da mancina di Pessina, che si concede il lusso del tunnel a Tadic.. Al 21', a causa della deviazione di tacco di Mazraoui, Pessina non trova l'1-0 di destro da oltre il limite dopo la sciagurata uscita di pugno di Onana; al 23', Djimsiti la dà all'indietro al suo portiere senza avvedersi di Ekkelenkamp, che serve l'ex milanista: caduta sulla spallata di Freuler, niente Var perché Del Cerro Grande vede tutto. Alla mezzora salva lo 0-0 Gollini, quando lo smarcatissimo Klaassen, a sinistra del dischetto, gli tira sul piede destro dopo una manovra corale dell'attacco iniziata proprio da lui. Dentro Muriel per Zapata e Palomino per Gosens (34'), appena prima della cacciata per doppio giallo di Gravenberch per una gomitata su Gomez. Al 36' il Papu pesca la testa di Muriel sul secondo palo, palla incredibilmente oltre il montante. Il quarantesimo è il momento decisivo: sul quinto corner di Tadic da sinistra (40') Mazraoui butta alle ortiche la seconda palla, di qua il recupero di Freuler sfocia nel lungolinea per Muriel che dribbla Onana appoggiando di sinistro a pelo d'erba. E’ la liberazione, il sigillo sullì’impresa che vale gli ottavi. —

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