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Insidia Samp per il Milan L’Atalanta rischia a Udine Il clou è Roma-Sassuolo
MILANO
Insidia Quagliarella per il Milan capolista che non sembra risentire dell’assenza di Ibra; gli ex Mihajlovic e Palacio sulla strada dell’arrembante Inter di Conte. La decima di serie A presenta un programma avvincente, anche per la maggiore competitività di tante squadre, per cui non c’è nulla di scontato.
Il match clou va in scena però all’Olimpico perché si affrontano la Roma di Fonseca, che sembra avere assorbito il trauma del poker subito a Napoli (che giocherà in casa dell’ultima in classifica, il Crotone), e il Sassuolo di De Zerbi che vanta l’en plein di successi nella quattro gare disputate in trasferta. Nelle altre partite, aria di alta classifica tra le emergenti Verona e Cagliari, promette spettacolo anche la sfida tra Gervinho e Lapadula in Parma-Benevento mentre, nel posticipo di lunedì, il Genoa del traballante Maran ha l’esame di Firenze, contro una squadra che non riesce a decollare e rimane in zona salvezza.
Il campionato però risentirà, oltre che delle perduranti assenze per Covid, anche delle preoccupazioni per la qualificazione europea che assillano Inter, Atalanta, Napoli, mentre Juve e Milan sperano nel primo posto nel girone, già conquistato dalla Roma.
Il Milan non è una meteora: il lavoro di Pioli e Maldini, le scelte societarie hanno confezionato un gruppo coi fiocchi che può anche fare saltuariamente a meno del totem Ibra. I +5 in classifica certificano una fuga frutto del gioco, della compattezza, della qualità, ma fare da lepre inseguita da tanti avversari agguerriti non sarà facile. Il primo ostacolo è costituito dalla Samp di Ranieri, capace di dominare Lazio e Atalanta per poi non vincere per quattro gare. Il duo Quagliarella-Gabbiadini ha un cocktail di destrezza ed esperienza da impensierire il Milan che gioca con e sicurezza e vuole cavalcare il sogno.
L’Atalanta, che va a fiammate, è concentrata sullo spareggio con l’Ajax e può trovare indigesta la trasferta con un’Udinese che è però decimata dal covid (anche Gotti, Lasagna e Mandragora). Dopo l’impresa all’Olimpico però i friulani non si pongono limiti. —
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