Il presidio
Italrugby, c’è il Galles Debutta Ioane, oriundo australiano
Domani alle 17.45 (diretta sul Canale 20) l’ultimo atto della Autumn Nations Cup
Alessandro Cecioni
Un esordiente assoluto, Monty Ioane, primo equiparato australiano a vestire la maglia azzurra, e il pack affidato alle cure di un ragazzo alla terza presenza in azzurro, Varney, 19 anni, nonni italiani, ma cresciuto proprio in Galles, la squadra che l’Italia del rugby affronta nell’ultimo impegno della Autumn Nations Cup, la finale per il quinto posto (domani ore 17,45 diretta su Canale 20 digitale o 151 Sky). Senza Minozzi e Bellini, il ct azzurro Franco Smith mette Trulla estremo e Sperandio ala e poi si affida all’ariete della Benetton, Ioane, australiano di passaporto, samoano e neozelandese di formazione, un giocatore che negli ultimi 5 metri potrebbe fare la differenza. Il livornese Mori ancora una volta entrerà dalla panchina. Su questa scelta Smith non ha dubbi. «Ve l’ho spiegato, faccio la formazione partendo dalla panchina perché voglio che le sostituzioni abbiano un impatto sul match. Federico è giocatore giusto per questo, sia che venga impiegato centro o ala». In panchina il centurione Ghilardini (106 presenze che possono diventare 107) soffia di nuovo il posto all’altro livornese in azzurro, Lucchesi. Con il match contro il Galles si chiude il più lungo raduno azzurro della storia se si escludono le Coppe del mondo: sette settimane insieme complice la bolla anticovid. «E’ stato oro per me e per il rugby italiano – dice Smith – di fatto abbiamo lavorato come fossimo una franchigia non una nazionale che preparava test match. Abbiamo individuato le sfide che abbiamo davanti, come deve cambiare la nostra mentalità e quanto dobbiamo crescere fisicamente. C’è una ragione per cui non dominiamo nello score ed è il nostro deficit atletico, ma non è una cosa che si allena solo in palestra, deve essere parte del nostro gioco. Siamo stati insieme, abbiamo imparato a conoscerci, ognuno ora sa cosa deve fare per continuare a migliorare». Migliorare in vista del prossimo appuntamento, il Sei Nazioni 2021, e per questo il ct distribuisce i compiti per casa. Intanto sulla strada degli azzurri c’è il Galles. A febbraio, nel primo giorno della Brexit, i gallesi ci cancellarono dal campo con un perentorio 42-0. Di quella sfida restano nel quindici titolare solo cinque giocatori, Canna, Steyn, Cannone, Zilocchi e Bigi, in compenso la mediana, Varney-Garbisi, e l’estremo, Trulla, sono quelli dell’Under 20 che il giorno prima aveva battuto i pari età del Galles con lo score di 17-7. —
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