Il presidio
Atp finals, ora tocca a Torino Un business da 600 milioni
TORINO
Oltre 850 milioni di audience televisiva in più di 175 Paesi, quasi 79 milioni di dollari di montepremi distribuiti e 2,9 milioni di spettatori paganti in tribuna. Con questi numeri collezionati in 12 anni alla 02 Arena, ai quali si aggiungono i 468 milioni di visualizzazioni sui social solo quest'anno, Londra lancia la palla del tennis mondiale nel campo di Torino. Con l'avvio della campagna promozionale e l'apertura della vendita dei biglietti, parte oggi ufficialmente il conto alla rovescia verso le Nitto Atp FInals di Torino che per cinque anni, a partire dal 14 al 21 novembre 2021, ospiterà il più importante appuntamento del tennis mondiale insieme ai quattro trofei del Grande Slam. «Un'eccezionale occasione per la ripartenza dell'Italia» secondo il ministro allo Sport, Vincenzo Spadafora, convito che le Atp Finals apriranno «una stagione di grande sport internazionale nel nostro Paese». Per il presidente della Federazione, Angelo Binaghi, «l'intero movimento tennistico nazionale troverà un nuovo formidabile elemento di promozione in un momento che, grazie ai nostri giocatori, ai nostri tecnici e alle nostre Società, non esito a definire il più felice nei 110 anni di storia della Federazione». E il presidente Atp, Andrea Gaudenzi non ha dubbi: «Torino dimostrerà di essere la sede perfetta e non vediamo l'ora di intraprendere questi 5 anni di stretta collaborazione con i partner locali». Uno stimolo raccolto dalla sindaca Chiara Appendino. «Guardiamo al 2021 e ai 5 anni successivi con determinazione e fiducia - assicura la prima cittadina -, forti di un evento che porterà sul nostro territorio circa 600 milioni in termini di ricadute economiche e rilancerà l'immagine di Torino in tutto il mondo». «Lo sport è da sempre un potente mezzo di condivisione - le fa eco il presidente della Regione, Alberto Cirio -. Mai come ora serve uno spirito di squadra per superare il difficile momento che stiamo vivendo». —
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