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BASKET: IL CAMPIONE 

Tornano i tempi Beli «Ho il fuoco dentro, dopo 13 anni di Nba voglio lo scudetto»

Tornano i tempi Beli «Ho il fuoco dentro, dopo 13 anni di Nba voglio lo scudetto»

Marco firma per la Virtus Bologna: «Qui sono stato ragazzino, questo club ha sempre creduto in me: è tempo di ripagarlo»

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BOLOGNA

Chiusi tredici anni di Nba con un titolo in bacheca, quello strappato con i San Antonio Spurs nel 2014, Marco Belinelli - l'unico italiano a mettersi al dito l'anello dei campioni torna in Italia con l'obiettivo di sempre, vincere, e riportare la Virtus Bologna nell'Olimpo dei canestri. Senza fretta, «con i passi giusti» e «il fuoco dentro».

In una Segafredo Arena vuota, davanti ai giornalisti che lo incalzano alla sua presentazione, il Beli da San Giovanni in Persiceto è pronto a cogliere la nuova sfida della sua carriera - iniziata proprio con la Vu Nera sul petto quand'era ancora sedicenne - dopo avere coronato, il suo American Dream

«Il mio sogno è sempre stato di raggiungere l'Nba, ho sempre aspirato a non fermarmi in Italia e in Europa", ha scandito la guardia emiliana.

Negli States «ho fatto 13 anni sono cambiato e non sono più il ragazzino di una volta. Ho girato molte squadre e questo mi ha permesso di crescere anche dal punto di vista mentale». spiega Marco, unico italiano tra l’altro ad avere vinto la gara del tiro da tre punti all’All Star Game.

Un bagaglio di esperienza cui fare tesoro anche da questa parte dell’Oceano. «Tornare a casa per me è qualcosa di unico. Oggi inizia una nuova tappa del mio percorso: la Virtus ha creduto in me da ragazzino, con questa maglia ho esordito in serie A». Prima del salto alla Fortitudo con cui ha vinto uno scudetto (proprio contro la Milano del suo nuovo coach, Sasha' Djordjevic) e che ora ringrazia per gli «anni importanti che mi hanno fatto crescere come giocatore e come persona».

Sistemato il passato, il futuro, «è un progetto», quello virtussino, «importante. Sono molto carico - ha assicurato Belinelli - c'è un fuoco in me, vorrei allenarmi già domani mattina. Qui c'è voglia di vincere, lo scudetto, Eurocup, Eurolega, un passo alla volta, con i passi giusti da compiere».

Al fianco di fuoriclasse come Milos Teodosic: «come gioca lui giocano in pochi è qualcosa di unico e penso che sarà divertente giocare con lui».

Poco preoccupato per il suo inserimento coach Djordjevic, «non sarà affatto difficile e non vediamo l'ora di crescere insieme», entusiasta per l'arrivo di Beli, è il patron bianconero, Massimo Zanetti. «E un grandissimo onore averlo con noi: per me è il più grande giocatore italiano nella storia perché l'unico che ha vinto l'Nba. E' un pezzo che gli stavamo dietro. Ho sempre detto ai dirigenti ,se Belinelli torna in Italia fate di tutto perché deve venire da noi».

E la guardia che giocherà con il numero 3 in campionato e il 18 in Eurocup, non si sottrarrà agli impegni con la Nazionale per il preolimpico: "Non c'è bisogno di dire sì o no - ha chiosato - la voglia di vincere e di fare, c'è, quindi io ci sono».

NAZIONALE STOP

Italia-Macedonia del Nord, partita valida per la terza giornata delle qualificazioni agli Europei 2022 in programma ieri, è stata rinviata a data da destinarsi. La Fiba, fa infatti sapere che nel gruppo-squadra dei macedoni sono stati riscontrati tre casi di positività al Covid, che impediscono lo svolgimento del confronto.

Dalla'bolla di Tallin, dove l'Italbasket del commissario tecnico Meo Sacchetti si trova per disputare i match in programma, arriveranno nelle prossime ore indicazioni sulle modalità di recupero di questa sfida. Di sicuro per ora c'è solo che oggi non si gioca. —

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