Italia
Pistoiese, un avvio di stagione deludente
Purtroppo sono poche le eccezioni in cui l’Olandesina può raccontare di aver avuto un inizio di campionato sereno
PISTOIA. Il peggior avvio della Pistoiese dal ritorno tra i professionisti. Mai come in questa stagione le prime dodici giornate avevano visto gli arancioni raccogliere così pochi punti. Due vittorie, tre pareggi e sette sconfitte hanno fruttato nove punti, un bottino decisamente magro per l'Olandesina, comunque ormai abituata a partenze con il freno a mano tirato. Per trovare qualcosa di simile bisogna risalite alla stagione 2016/2017, quando le prime dodici giornate fruttarono dieci punti, derivanti da una vittoria, sette pareggi e quattro sconfitte, in aggiunta allora c'era anche un punto di penalizzazione per il deferimento degli arancioni in merito alle indagini dell'inchiesta "dirty soccer 3". Un avvio altrettanto traumatico si verificò nella stagione 2018/2019, la seconda con mister Paolo Indiani alla guida. Allora la squadra aveva racimolato però dodici punti in undici partite, ottenuti grazie a tre vittorie e altrettanti pareggi, insieme a cinque sconfitte. A quel punto della stagione però l'allenatore era già stato esonerato e dalla nona giornata era in sella Antonino Asta. Nelle ultime sette stagioni di C la miglior partenza resta quella della prima annata di ritorno tra i professionisti, quando mister Lucarelli iniziò con cinque successi, tre pareggi e quattro sconfitte, lanciando la Pistoiese al settimo posto. Un'altra buona partenza resta quella del primo anno di Indiani, ovvero il campionato 2017/2018, quando l'Olandesina alla dodicesima giornata era undicesima con 15 punti derivanti da tre vittorie, sei pareggi e due sole sconfitte. L'anno scorso, invece, Pancaro era alle prese con la "pareggite", dato che gli arancioni avevano già inanellato sette simboli X e due sole vittorie per un bilancio di 13 punti in classifica e la quattordicesima posizione in graduatoria. Completando la panoramica sugli avvii di stagione della Pistoiese dal ritorno tra i professionisti va presa in considerazione anche l'annata 2015/2016, quella iniziata con Massimiliano Alvini in panchina. Alla dodicesima giornata l'attuale tecnico della Reggiana in B aveva all'attivo undici punti, derivanti da due vittorie, cinque pareggi e altrettante sconfitte ed anche in questo caso gli arancioni, quattordicesimi, erano appena sopra la zona più a rischio. Sempre restando in tema di numeri, si conferma il trend, poco lusinghiero, di Pistoia come piazza difficile per gli allenatori. L'esonero di Frustalupi, arrivato già a novembre, testimonia infatti la costante degli ultimi anni in cui puntualmente è sempre arrivato l'avvicendamento in panchina. Dal ritorno in C solo due mister si sono salvati da questa consuetudine: Paolo Indiani alla sua prima stagione e Giuseppe Pancaro in quella appena conclusa, terminata comunque in anticipo a causa del Covid. Poi, allargando il ventaglio a tutte le ultime dieci stagioni, anche mister Morgia nell'annata della promozione in C. Dalla stagione 2010/2011, la più travagliata perché caratterizzata da ben due cambi in corsa (quello ai Alessandro Birindelli al posto di Riccardo Agostiniani dopo la terza giornata e poi l'arrivo di Paolo Indiani dalla decima), fino ad oggi, ci sono stati ben quindici tecnici che si sono alternati in un decennio. Se invece il dato lo si limita ai recenti campionati in C, sono già undici i tecnici, compreso l'ultimo arrivato Giancarlo Riolfo, alternatisi in sette campionati. Un numero elevato per una piazza come Pistoia. —
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