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Viola, 309’ senza gol e il gioco che latita Domani in Coppa la sfida all’Udinese

Brunella Ciullini
Viola, 309’ senza gol e il gioco che latita Domani in Coppa la sfida all’Udinese

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Brunella Ciullini

Non c'è neppure il tempo di recitare il mea culpa o farsi un bell'esame di coscienza. Già domani incombe la trasferta da dentro o fuori con l'Udinese valida per la Coppa Italia e domenica, in campionato, ci sarà quella a San Siro contro la capolista Milan dell'ex Pioli. E dunque la Fiorentina reduce dall'ennesima figuraccia della stagione (ko al Franchi contro il Benevento) dovrà assolutamente cercare di ripartire puntando a risolvere quanto prima i vari problemi che si sta trascinando da tempo. Prandelli ha 'ereditato' da Iachini una autentica patata bollente perché questa Fiorentina al momento sta dimostrando di non essere ancora una squadra (lo stesso tecnico bresciano, già a fine gara domenica dopo l'amaro debutto-bis sulla panchina viola, lo ha detto chiaro e tondo) con tutto ciò che ne consegue: il gioco appare sfilacchiato e confuso, la tenuta fisico-atletica accusa ritardi rispetto a quella mostrata da molti avversari e anche dal punto di vista mentale e caratteriale sono emersi finora molti limiti, si corre poco e mal e senza reciproca collaborazione. Il calcio è uno sport di squadra, se ognuno suona per sé difficile per non dire impossibile diventare orchestra. Ecco, è questo uno dei principali e difficili compiti che dovrà assolvere Prandelli insieme a quello di risolvere la sterilità offensiva: appena 10 reti finora di cui due sole a firma degli attaccanti sono una miseria, senza contare che i 309' di digiuno contro Roma, Parma e Benevento stanno pesando sulla classifica: i viola attualmente sono al 15° posto, ad appena 3 punti dalla zona-B. Di qui il clima di preoccupazione che si respira fra i tifosi e all'interno del club, vedi lo sfogo di fine partita di uno sconsolato Pradè. Più che le parole però mai come adesso contano i fatti, conta agire, rimboccarsi tutti le maniche e provare a ripartire. Prandelli si è confrontato con il gruppo prima dell'allenamento di ieri, cosa normale dopo ogni gara, figurarsi dopo quella di due giorni fa che ha confermato tutte le fragilità e i limiti di Biraghi e compagni. Il popolo viola attende una immediata reazione iniziando proprio da domani in coppa in casa dell'Udinese di quel De Paul da tempo oggetto dei desideri della Fiorentina: difficilmente ci sarà Ribèry anche se gli esami effettuati ieri hanno escluso lesioni alla coscia destra (cercherà di non mancare domenica contro la capolista Milan) mentre dovrebbe essere a disposizione Bonaventura che sembra smaltito i fastidi alla caviglia. Ma al di chi giocherà, conteranno lo spirito e la fame di riscatto. —

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