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Juve e Lazio, match point Con Ferencvaros e Zenit per prenotare gli ottavi
Pirlo perde anche Demiral: «Voglio ancora progressi» Inzaghi, rientra l’allarme Covid; c’è Immobile contri i russi
TORINO
Obiettivo ottavi di finale di Champions: Andrea Pirlo vuole il pass già stasera contro il Ferencvaros. «Sarebbe fondamentale per più motivi - spiega il tecnico della Juventus - perché ci permetterebbe di dare respiro a qualche giocatore in caso di eventuali rotazioni future, di giocare in maniera diversa le due gare Champions che ci mancheranno e di mettere più focus sul campionato». La qualificazione può arrivare n caso di vittoria dei bianconeri allo Stadium e se in contemporanea la Dinamo Kiev non batterà il Barcellona capolista del girone. Contro il Cagliari, Pirlo ha visto una delle Juventus più brillanti di questo avvio di stagione: non solo per i tre punti messi in cassaforte già nel primo tempo, ma anche per la porta rimasta inviolata. La doppietta firmata Cristiano Ronaldo ha permesso di chiudere sul doppio vantaggio i primi 45 minuti e finalmente la Juventus non ha subito gol, un evento che non accadeva dalla prima giornata di campionato contro la Sampdoria (3-0 a tavolino contro il Napoli escluso) e che si è era ripetuto soltanto in Ucraina in Champions. Tutto questo, però, a Pirlo non basta ancora: «Sabato non abbiamo fatto niente, se non diamo continuità non siamo una grande squadra e non siamo la Juve - l'avviso del tecnico ai suoi ragazzi - e soprattutto non sarebbe servita a nulla la bella prova se domani non ci confermiamo. Dobbiamo dimenticarci della gara di andata in Ungheria e avere la massima concentrazione per non mettere tutto a rischio».
I problemi in difesa, però, aumentano: agli indisponibili Bonucci e Chiellini si è aggiunto Demiral, il quale ne avrà per una decina di giorni a causa di una elongazione del muscolo ileopsoas di destra. «Sono rimasti in quattro, perciò giocherà Danilo centrale e Alex Sandro terzino - svela l'allenatore - e poi abbiamo qualche situazione da valutare: Kulusevski viene da tante partite, Chiesa è rientrato da un infortunio e non ha i 90 minuti, Dybala sta ritrovando forza nelle gambe e si è mosso meglio. Bernardeschi? E' possibile che giochi nuovamente, aveva bisogno di ritrovare la miglior condizione mentale e sabato ha fatto una gran partita proprio come in Nazionale». Tra i pali, invece, Buffon lascerà di nuovo il posto a Szczesny: «Contro il Cagliari ho visto una squadra aggressiva che ha creato molto, ora dobbiamo farlo dall'inizio alla fine delle gare - commenta il portiere polacco - perché dobbiamo sempre pressare alti: non posso parlare male del mister perché è vicino a me e altrimenti domani mette Pinsoglio (ride, ndr), ma con il tecnico si è instaurato subito un bellissimo rapporto e vuole un calcio moderno».
LAZIO PER LA CONFERMA
Per Simone Inzaghi ci sono due buone notizie alla vigilia della sfida con lo Zenit. La prima è il recupero di Luiz Felipe dall'isolamento per Covid: il brasiliano era fermo dall'ultima sfida con la Juventus dell'8 novembre. La seconda è che stavolta i tamponi del Synlab della Uefa sono stati amici, nessun caso di positività, a disposizione dunque ci sono tutti tranne Lulic ed Escalante, infortunati e Milinkovic-Savic in quarantena in Serbia. Alla rifinitura alla quale hanno partecipato tutti, compreso Ciro Immobile, che proprio a causa dei tamponi della Uefa prima della trasferta di Bruges del 28 ottobre scorso, era poi entrato in un limbo farcito da tante polemiche e due inchieste. Come lui, recuperati anche Leiva e Strakosha.
LAZIO (3-5-2): 25 Reina, 3 Luiz Felipe, 33 Acerbi, 26 Radu, 29 Lazzari, 16 Parolo, 6 Leiva, 10 Luis Alberto, 96 Fares, 11 Correa, 17 Immobile. ZENIT (4-5-1): 41 Kerzhakov, 15 Karavaev, 6 Lovren, 44 Rakits'kyy, 3 Douglas Santos, 27 Ozdoev, 5 Barrios, 14 Kuzyaev, 21 Erokhin, 8 Malcom, 22 Dzyuba.
ARBITRO: Oliver (Ing). —
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