Medvedev e quella battuta da sotto che ha il sapore dell’irriverenza
Il colpo del russo alle Finals riapre il dibattito. Murray lo difende: «È una soluzione legittima...» Toci: quanti punti così...
Si discute ancora di un servizio da sotto di Daniil Medvedev che nel suo match di apertura alle Atp Finals 2020, ha sconfitto il tedesco Alexander Zverev. Una partita poco spettacolare ed emozionante ma dove il russo non ha rinunciato ad effettuare un servizio da sotto nel secondo set, cogliendo l'avversario di sorpresa e conquistando il punto, che gli ha consentito di andare avanti 40-30 nel game. Per quel gesto il russo si è dovuto difendere dagli attacchi di tanti addetti ai lavori e di coloro che hanno ritenuto quel modo di servire anti sportivo: «Non avevo assolutamente previsto di farlo. Di solito lo provo una volta a settimana, certe volte anche in allenamento per iniziare il punto e confondere il mio avversario - ha spiegato Medvedev - Alcuni ne ho fatti anche all’ultimo Roland Garros. In effetti, questa volta l’ho del tutto improvvisato. La palla era vicina alla racchetta e non avevo trovato molte soluzioni per metterlo in difficoltà sul mio servizio. Ho visto che era molto indietro rispetto alla linea di fondo campo. All’improvviso mi sono detto che era il momento di fare un tentativo. E’ una mossa rischiosa, perché se la sbagli può finire male. In questo caso mi ha permesso di ottenere il punto, ma non è per questo motivo che ripeterò la tattica ogni volta».
Tra coloro che invece hanno difeso il russo c'è Andy Murray si schiera con Medvedev e il suo servizio da sotto dopo le polemiche ricevute dal russo per quella che potrebbe sembrare una mancanza di rispetto per l’avversario. «Ogni volta che succede una cosa del genere si sentono i commentatori dire ‘Oh, non è sportivo servire da sotto’. Sinceramente non riesco a capirne il motivo. Se i tuoi avversari si trovano a sei o sette metri dalla linea di fondo, credo che sia una soluzione di gioco più che legittima. Poi possiamo vedere che funziona quasi sempre e i giocatori stanno iniziando ad usarlo sempre più spesso. È una tattica come un’altra - ha detto Murray - Io personalmente credo che sia una giocata molto intelligente, certamente io non me lo sarei aspettato mentre stavo vedendo la partita in tv. Naturalmente alla fine Daniil ha vinto il punto e quindi è stata una buona giocata. Se penso al fatto che uno ci possa provare e sbagliare, sono sicuro che chi lo fa si sentirebbe uno stupido. Non credo nessuno sia mai riuscito a sbagliare un colpo del genere. Credo che ti senti proprio un idiota a sbagliare un servizio giocato in questo modo. E' semplicemente una buona tattica e lo dicono i numeri: almeno la metà delle volte chi batte da sotto fa punto alla fine dello scambio. Lo possiamo vedere con gli highlights. Quante volte vediamo perdere il punto ad uno che batte da sotto?».
Ma è sempre stato così o negli anni 70 era considerato qualcosa di anti sportivo? «Ai miei tempi almeno una battuta da sotto veniva fatta ma non per ridicolizzare l'avversario bensì per cambiare modo di giocare e sorprendere l'avversario - spiega il maestro Piero Toci - io ho iniziato a farlo dopo aver visto altri giocatori, Pietrangeli, Panatta, Merlo e Gardini che lo praticavano e ottenevano il punto. Quindi per imitazione ho iniziato a provarlo e aveva la sua efficacia. In primo luogo l'avversario non se l'aspetta e poi se non riesce a fare punto ci pensa per diversi scambi e la sua concentrazione diminuisce e in tante occasioni mi ha regalato molti game. Non penso che sia un colpo antisportivo ma semplicemente una soluzione tattica. E' un po’ come lo scavetto nel calcio di rigore. Viene fatto poche volte e puoi fare anche una brutta figura se il portiere rimane fermo. In questo caso il rischio di prendere una pallata c'è, ma se giocato al momento giusto e bene può essere una soluzione. Ricordiamoci al Roland Garros quando Chang fece il servizio da sotto a Lendl. Alla fine, non solo per quel colpo, fu Chang a trionfare. Lo sorprese e lo scosse perché il match non fu solo fisico ma anche mentale e proprio quel gesto fece la differenza».
Ma dall'altra parte la scelta di battere dal sotto può essere anche negativa: pensiamo a gattone Mecir che per i suoi problemi alla schiena era costretto ogni tanto a cercare sollievo con una battuta dal basso. Se il maestro di McEnroe gli avesse fatto cambiare il servizio non avremo potuto applaudire la stranezza tecnica dell'americano. Medvedev come Chang hanno sfruttato la situazione e se invece di conquistare il punto lo avessero perso chi avrebbe pensato a un colpo anti sportivo? —
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