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Milady mette l’abito buono e due gioielli Doppietta di Ronaldo e passi avanti nel gioco

Milady mette l’abito buono e due gioielli Doppietta di Ronaldo e passi avanti nel gioco

Contro il Cagliari il portoghese inizia l’inseguimento a Pelè nei bomber all time e i precetti tattici di Pirlo si iniziano a vedere

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TORINO

Settecentoquarantotto. O se preferite in numeri, 748. Sono le reti di Cristiano Ronaldo in carriera, diciannove gradini più in alto, sulla seconda nuvoletta dell’Olimpo di tutti i tempi del gol, è seduto un signore che qualcosina ha fatto: si chiama Pelè. Gli occhi rapaci del portoghese sono già fissati lassù, e il suo atteggiamento contro il Cagliari è stato rivelatore: lui quel record lo vuole. E dunque, CR7 sempre più al centro della galassia Pirlo, una stella cometa attorno alla quale gira la Juve, una Juve in evidente progresso. Che gioca bene, che tiene palla, che pressa, che è liquida nel non dare punti di riferimento. Che ha tenuto inchiodato il Cagliari, una delle formazioni più in salute dell’intero lotto, sulla porta di casa, incapace di uscire davanti al palleggio bianconero. Ma per concretizzare tutta questa grande mole di gioco, per graffiare ci vuole la classe del numero 7. Che dopo una serie assortita di sprechi, e un gol di Bernardeschi (più vivo, l’azzurro ga bene) annullato per millimetrico offside di Morata, decide di mettersi in proprio. Atto primo: palla “nascosta” fino all’ultimo a Pisacane e morbido interno collo sul palo lontano. Atto secondo: tocco felpato, da opportunista, su cross dalla sinistra. Due a zero, game over al tramonto del primo tempo, otto sigilli stagionali.

Una notte di notizie dolci per una Signora un po’ stranita dal fatto di non essere lassù, di non comandare il campionato. Il rientro sontuoso di de Ligt, che comanda una difesa con Demiral e Danilo, quindi senza i due lati della BBC, e tiene alla larga due tipi poco raccomandabili come il Cholito e Joao Pedro. La crescita sotto il profilo della personalità di Arthur, un brasiliano con la palla incollata ai piedi, e Rabiot, sempre più dentro al meccanismo. Bernardeschi, come abbiamo accennato, e il solito Morata, sempre più (forse troppo) spalla privilegiata di Ronaldo: gliela passa sempre, anche quando potrebbe tirare, e non sempre accade l’inverso.

Passi avanti, dicevamo. Anche nella gestione della partita. Contro un Cagliari tonico e mai domo, la signora nella ripresa ha controllato, senza spendere soverchie energie. E’ andata a un soffio dal 3-0 con Morata e Bernardeschi, ha concesso ancora minuti a Dybala per mettere benzina nel motore. Insomma, torna nei piani nobili della classifica con una prestazione incoraggiante. Pirlo, da oggi, lavorerà con qualche pensiero in meno nella testa, visto che la sua creatura inizia a camminare da sola. —

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