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Fiorentina, il problema adesso è l’attacco: soltanto 2 gol su dieci...
Brunella Ciullini
Fra i principali compiti di Cesare Prandelli c’è quello di risolvere la sterilità offensiva della Fiorentina, come dimostrano le 10 reti in 7 gare di cui appena due a firma di Vlahovic (1), Cutrone (0) e Kouamé (1). Ebbene, riusciranno i tre a sbloccarsi? C’è da dire che il primo è appena rientrato dal raduno in nazionale particolarmente galvanizzato: nella partita vinta 5-0 dalla Serbia contro la Russia il giovane centravanti ha realizzato un gol, il primo in assoluto con la sua rappresentativa, e firmato un assist. «Ho sempre sognato questo momento, grazie al ct che mi ha dato questa opportunità – ha dichiarato il giocatore ai canali ufficiali della Uefa – Sono pronto per qualsiasi ruolo in questa squadra, sia giocando dall’inizio che partendo dalla panchina». Scontato che nel clan viola tutti si augurino che Vlahovic trasmetta lo stesso entusiasmo e la stessa euforia alla causa. Perché ora che riprenderà il campionato dopo la sosta per gli impegni delle nazionali Prandelli e la Fiorentina avranno quanto mai bisogno delle reti di Vlahovic e di tutti gli altri attaccanti compreso Ribéry ancora a caccia della prima rete al Franchi. Dove domenica alle 12, 30 arriverà il Benevento, avversario che riporta alla mente una partita commovente e surreale, quella datata 11 marzo 2018, la prima senza capitan Astori. Stavolta a contrassegnare l’arrivo della formazione campana sarà il debutto-bis di Prandelli sulla panchina viola a 10 anni dal giorno dell’addio. Ed è scontato che il tecnico cercherà di onorarla con una vittoria che a questa Fiorentina manca da un mese, dal 3-2 inflitto all’Udinese. Nell’attesa stanno arrivando segnali incoraggianti da German Pezzella che appare recuperato dopo l’intervento alla caviglia destra e si sta allenando regolarmente in gruppo e torna a disposizione dopo un lungo stop pure Borja Valero. Mentre restano per adesso in dubbio Callejon appena uscito dalla quarantena, come pure il dg Barone. Intanto i nazionali rientrati si sono sottoposti a tampone, l’ultimo a mancare all’appello è Pulgar il cui arrivo è previsto oggi. –
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