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L’Italia e l’azione perfetta: 27 tocchi e gol. Gioia Mancini: una nazionale bellissima

Il sinistro di Domenico Berardi che ha finalizzato così l’azione dei ventisette passaggi. In alto a destra la festa all’attaccante del Sassuolo e sotto un’iniziativa di Emerson Palmieri
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Il sinistro di Domenico Berardi che ha finalizzato così l’azione dei ventisette passaggi. In alto a destra la festa all’attaccante del Sassuolo e sotto un’iniziativa di Emerson Palmieri

Bel calcio e gruppo inossidabile. «Ora siamo teste di serie per i sorteggi mondiali». Il ct non ci sarà domani a Sarajevo  

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FIRENZE. «E' una nazionale bellissima». L'orgoglio di Roberto Mancini, commissario tecnico costretto alla quarantena casalinga dalla positività al Covid, è la stessa dei sei milioni e 692 mila spettatori medi di Italia-Polonia. La vittoria di ieri a Reggio Emilia ha dato la matematica certezza agli azzurri di essere teste di serie al sorteggio per le qualificazioni Mondiali, il prossimo 7 dicembre, oltrechè consolidato il primo posto nel girone di Nations League al quale manca ora un risultato nella trasferta di domani a Sarajevo per qualificarsi alla finale del torneo, che in quel caso si svolgerebbe tra Milano e Torino.

Il risultato dell'Italia guidata ancora da Chicco Evani, ma griffata inequivocabilmente Mancini, ha dato un pò di allegria anche al suo artefice, il ct: per lui però niente trasferta a Sarajevo, il tampone di ieri ha dato ancora esito positivo, e per prendere un aereo direzione Bosnia a questo punto servirebbero due negatività. Lo stesso Mancini è rassegnato a rinunciare alla presenza, e a guidare ancora una volta via telefono - per il tramite dell'amico Vialli - la nazionale. D'altra parte, in conto Mancini l'ex gemello del gol doriano ha compiuto anche un altro gesto significativo: baciare il pallone. Lo faceva quando segnava, da attaccante, lo ha ribadito oggi come segno di amore per la vita, per il suo sport e per una nazionale che ha cancellato tutti i fantasmi del 2018 e restituito - come ha detto il presidente Figc, Gravina - voglia di azzurro a tutti i tifosi.

«Non era facile: complimenti ai ragazzi e a Evani», ha twittato nella notte Mancini, la cui assenza causa Covid non era l'unica. Immobile, Pellegrini, e altri positivi non hanno potuto partecipare all'orchestra, ma la musica non è cambiata. Certo, mancano i confronti con le grandissime del calcio europeo, Francia, Germania, Inghilterra: esattamente quel che Mancini aveva chiesto e ottenuto prima del lockdown di marzo. «Ora siamo teste di serie per il sorteggio delle qualificazioni al Mondiale 2022», ha esultato il ct, facendo riferimento all'appuntamento cui punta il presidente Gravina, oltre l'Europeo del prossimo anno e la Coppa del Mondo in Qatar. Mancini aveva più volte detto di nutrire ambizioni europee e sogni mondiali, quanto alla proposta di un prolungamento del contratto per ora non ha ancora ricevuto risposta. Dalla sua casa romana, in quarantena, Mancini si gode intanto una nazionale da gonfiare il petto.

Una squadra che ha uno spartito tecnico e tattico preciso, che gioca un calcio scoppiettante a prescindere dagli interpreti. In poche ore, va ricordato, oltre venti giocatori si sono resi indisponibili, per problemi legati alle “bolle” anti-Covid, per infortuni o guai muscolari: ma i “sopravvissuti”, molti dei quali giocavano insieme per la prima volta, hanno risposto alla grande, asfaltando senza pietà un cliente non certo comodo come la Polonia di Lewandowski (a proposito, il superbomber del Bayern non l’ha vista mai, stretto tra Acerbi e Bastoni). Il manifesto programmatico della giovane e bella Italia del Mancio è il secondo gol. 27 tocchi senza mai farla toccare ai polacchi, scambi, triangoli che hanno progressivamente aperto il campo fino a trovare Insigne tra le linee: assist di zucchero e gol di Berardi. Non un dato banale: basti pensare che solo il City e il Barcellona di Guardiola e la Juventus di Sarri lo scorso anno avevano fatto meglio (52,44 e 32 tocchi prima di mandare la palla in buca). Insomma, le cifre parlano, ma non bastano per contenere l’amore per questa nuova creatura azzurra.
 

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