Italia
Atp Finals senza Federer Djokovic il favorito ma Nadal stavolta ci crede
LONDRA
Senza pubblico, e senza il Maestro per eccellenza, a Londra cala il sipario sulla più travagliata stagione tennistica di sempre, falcidiata dalla pandemia da coronavirus che rende più che mai incerto l'ultimo appuntamento dell'anno, le ATP Finals al via domani. Perché senza Roger Federer, recordman di vittorie (6) nel torneo dei maestri, il pronostico è quanto mai aperto, nonostante Novak Djokovic, che per il sesto anno (negli ultimi nove) chiuderà l'annata sul gradino più alto del ranking mondiale, resta il grande favorito degli allibratori locali. Eppure il serbo, che in Australia ha conquistato il suo 17esimo Slam, non vince le Finals dal 2015 e ha perso le ultime due finali disputate (2016 e 2018). «Nelle avversità io so crescere e migliorare - le parole del serbo, con riferimento anche alla squalifica subita a New York per aver scagliato involontariamente la palla contro un giudice di linea -. Sono cresciuto durante la guerra, ho sofferto le restrizioni dell'embargo, ho sviluppato resilienza».
Lunedì all'esordio Djokovic troverà al di là della rete il debuttante argentino Diego Schwartzman. Un match (sulla carta) agevole prima delle sfide decisive contro il russo Daniil Medvedev e il tedesco Alexander Zverev. I quattro sono stati sorteggiati nel gruppo "Tokio 1970", sede e anno della prima edizione di questo torneo ristretto ai migliori. Quest'anno si celebra dunque la 50ª edizione, la 12ª e ultima volta a Londra prima del passaggio di consegne a Torino, teatro del tennis d'elite per i successivi cinque anni.
Sarà la rivincita dell'ultima finale, vinta dal greco Stefanos Tsitsipas sull'austriaco Dominic Thiem, ad inaugurare domenica pomeriggio il torneo nel vuoto desolato della O2 Arena di Greenwich. Dove Rafael Nadal - inserito nello stesso Gruppo "Londra 2020" e di scena domenica sera contro il russo Andrey Rublev - cerca il suo primo titolo dei Maestri. Una vera maledizione per il maiorchino, arrivato a 20 Slam quest'anno a Parigi eppure battuto in entrambe le finali londinesi (2010 e 2013). Delusione a metà per Matteo Berrettini: il tennista italiano sarà a Londra come prima riserva.
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