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«Non deludere Mancio e battere l’Estonia» Il debutto azzurro del massese Evani

«Non deludere Mancio e battere l’Estonia» Il debutto azzurro del massese Evani

Il ct è assente per il Covid, stasera in panchina va Chicco Tanti titolari bloccati nelle “bolle” e spazio ai giovani

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FIRENZE

Mai un ritiro azzurro è stato così complicato. I convocati per la lunga parentesi della Nazionale arrivano alla spicciolata e soprattutto manca il commissario tecnico, fermato pure lui dal Covid come tanti, e per sua fortuna asintomatico. Così al posto di Roberto Mancini, questa sera al Franchi per l’amichevole con l’Estonia, in panchina ci sarà il vice Alberico Evani. Per lui è un esordio dopo una vita passata nel calcio prima giocato e poi come allenatore. «Mai lo avrei immaginato, sarà una grande emozione – dice il tecnico massese, 57 anni – anche se avrei preferito che questo non fosse successo e Roberto fosse qui, per la sua salute e perché tutto lo staff e la squadra hanno bisogno di lui. Comunque è come se ci fosse, ci sentiamo più volte al giorno, segue in diretta gli allenamenti, partecipa alle riunioni, il gruppo insomma lo sente vicino e faremo tutto per non deluderlo».

In attesa dell’ennesimo tampone in programma giovedì – in caso di negatività potrebbe poi raggiungere Coverciano ed essere in panchina domenica prossima a Reggio Emilia per la prima delle sue sfide di Nations League contro la Polonia capolista del Gruppo 1 – Mancini sta seguendo il lavoro degli azzurri via Skype dalla propria abitazione a Roma. Insomma, come molti opera anche lui da remoto. Intanto a Coverciano è arrivato il capodelegazione Gianluca Vialli e in queste ore si aggregheranno fra gli altri Bonucci, Insigne, Berardi e Jorginho mentre ieri sono arrivati a Firenze D’Ambrosio e Romagnoli.

«È un ritiro complicato – ha sottolineato Evani – ma lo spirito di gruppo ci fa stare sereni e queste difficoltà potrebbero aiutarci ancor più a crescere». Quanto allo stop imposto da alcune Asl e ai timori dei club per i loro tesserati, ha preferito tagliare corto: «Capiamo le esigenze delle società data la situazione ma non entriamo in polemica». Più decisa la posizione esternata da Salvatore Sirigu che stasera sarà capitano dell’Italia visto che El Shaarawy (una presenza in azzurro più del portiere del Torino) dovrebbe partire in panchina: «Essendo un momento particolare i dubbi dei club possono essere comprensibili ma in nazionale i protocolli sono ancora più rigidi, viaggiamo in sicurezza e sempre con la mascherina, purtroppo la pandemia non è controllabile però è importante seguire al massimo la prevenzione. Insomma – ha ribadito Sirigu – non credo che la Nazionale debba essere ostacolata, la sua importanza è indiscussa e lo è ovviamente anche per i calciatori che ne fanno parte, vestire la maglia azza è motivo di orgoglio per chiunque».

Anche in occasione di amichevoli come quella di oggi: «Guai prendere sotto gamba l’Estonia, abbiamo solo da perdere – l’avvertimento di Evani – invece bisogna fare risultato per non perdere posizioni nel ranking. Quindi faremo di tutto per non deludere Mancini e i tifosi. Sarà un’opportunità per tanti giovani interessanti e per chi finora ha giocato di meno», ha sottolineato il vice commissario tecnico. Nel 4-3-3 iniziale sono annunciati Bastoni, Luca Pellegrini in ballottaggio con Emerson, Lasagna al centro del tridente con Bernardeschi e Grifo. A centrocampo chance per Soriano, Tonali e Gagliardini. —

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