Italia
Viola, il giorno della svolta. Rocco incorona Prandelli
L’annuncio della società all’ora di cena: Cesare torna a dieci anni di distanza. Commisso: per la sua storia personale e le sue capacità è l’uomo giusto
La notizia, nell'aria da qualche giorno, è diventata ufficiale all'ora di cena: via Giuseppe Iachini, protagonista della salvezza viola della scorsa stagione (che paga per responsabilità non certo tutte sue), riecco Cesare Prandelli a dieci anni dall'addio alla Fiorentina «alla quale mai potrei dire di no», come ha ribadito anche di recente.
«Prima di tutto voglio ringraziare personalmente Beppe Iachini, allenatore capace e determinato, che nel momento più difficile della scorsa stagione ha trascinato e guidato la squadra, con il suo lavoro, la sua dedizione e il suo carattere - fa sapere il patron Rocco Commisso direttamente dagli Stati Uniti attraverso i canali ufficiali del club viola - purtroppo gli attuali risultati impongono un cambio di guida tecnica, ma la mia stima e la gratitudine verso l’uomo e il professionista rimangono del tutto immutati».
Non a caso è stato il presidente in persona a riconfermare per due volte, alla fine dello scorso campionato e qualche settimana fa dopo il 2-2 con lo Spezia il cinquantaseienne tecnico ascolano subentrato lo scorso dicembre a Vincenzo Montella (poco più di 16 mesi alla guida della società viola e già due esoneri per il magnate italo-americano). «Voglio inoltre dare il mio personale benvenuto a Mister Prandelli. Riteniamo che le sue capacità, la sua storia professionale e la sua umanità, riconosciute e apprezzate da tutto il mondo del calcio, lo rendano la persona più adatta a sedere sulla panchina viola - prosegue Commisso - ho condiviso la scelta della dirigenza di puntare su di lui quale nuovo tecnico, considerandolo il candidato ideale per le sue esperienza e la sua massima motivazione di tornare a lavorare per i nostri colori. Motivazione e decisione che ci aspettiamo di ritrovare in tutti i giocatori e in tutto l’ambiente che lavora intorno alla squadra. Mi auguro che il nuovo allenatore riuscirà a valorizzare e utilizzare al meglio la nostra rosa e, attraverso il gioco e ai futuri risultati che otterremo, a regalare nuove soddisfazioni alla città di Firenze e alla grande Famiglia Viola».
Il tecnico lombardo (nato a Orzinuovi) che, nei suoi cinque anni sulla panchina viola ha saputo riportare la squadra in Champions League dopo il fallimento verrà presentato oggi alle 13 in diretta streaming sui canali del club.
Il suo ritorno è stato ben accolto da gran parte della tifoseria che pur riconoscendo l'attaccamento e l'abnegazione che ha contraddistinto il lavoro di Iachini (che ieri veniva descrittocome comprensibilmente amareggiato da questa decisione) spingeva per un cambio per dare la scossa. Prandelli si lega fino al giugno 2021 ma chissà che non riesca, come è successo a Pioli con il Milan, a continuare anche dopo il suo lavoro con la Fiorentina scacciando via i fantasmi dei vari Sarri e Spalletti, che restano i grandi colpi nella mente di Commisso per l’anno venturo. Intanto oggi alle 15 il primo allenamento al centro sportivo, presenti per il momento anche i 13 nazionali 'bloccati' dall'Asl, cosa che sta facendo infuriare soprattutto le Federazioni sudamericane e anche il ct della Serbia.
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