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Muller e Charlton, il triste crepuscolo di due geni del gol

Muller e Charlton, il triste crepuscolo di due geni del gol

Il bomber tedesco ha l’Alzheimer. «Si sta spengendo» Il baronetto del Manchester affetto da demenza senile

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Nel 2015 il Bayern Monaco, con un comunicato, aveva scioccato la Germania e l'intero mondo del calcio, rivelando che una delle proprie leggende, Gerd Mueller, soffriva del morbo di Alzheimer. Oggi, a un giorno dal suo 75/o compleanno, la moglie è tornata a parlare della situazione di uno dei bomber più implacabili della storia. Uschi Ebenboeck ha rivelato alla Bild che il marito Gerd «non mangia più» e che «dorme in attesa della fine». Parole che sembrano macigni e hanno il potere di gettare nello sconforto i tifosi tedeschi, ma non solo: anche chi ama il calcio. «È sempre stato un combattente e lo è anche adesso. È calmo, sereno. Spero non pensi al proprio destino e alla malattia che lo priva della propria dignità», ha raccontato la moglie di Mueller, che non può recarsi - a causa delle precauzioni legate al Covid - nella residenza sanitaria dove è ricoverato.

«Fino a un anno fa andavo a trovarlo quasi ogni giorno, gli offrivo un gelato, guardavamo la televisione assieme, anche se magari lui non se ne rendeva conto», ha aggiunto Uschi, che conobbe Gerd Mueller quando aveva 16 anni e lui 20. Brevilineo, con un fiuto del gol e un opportunismo devastanti per le difese avversarie, Mueller è stato campione del mondo 1974 e d'Europa 1972, segnando in entrambe le finali. Con il Bayern Monaco (migliore realizzatore di sempre) vinse quattro campionati tedeschi, quattro Coppe nazionali, una Coppa delle Coppe, tre Coppe dei Campioni e una Intercontinentale. Vincitore di un Pallone d'Oro (1970) e di due Scarpe d'Oro (1970 e 1972), ha messo a segno 730 reti in 788 partite, delle quali 68 con la Germania Ovest in 62 presenze. È uno dei pochi ad avere vinto la classifica marcatori ai Mondiali e all'Europeo. Realizzò una doppietta ad Albertosi (che oggi compie 81 anni) nella leggendaria Italia-Germania 4-3 in Messico. Anche un altro ex fuoriclasse, pure lui campione del mondo - ma nel 1966 con l'Inghilterra - e maestro del gol, Bobby Charlton, soffre di demenza senile. Nel caso del 'baronettò a renderlo noto è stata la moglie Norma. Charlton ha 83 anni e, dopo i compagni iridati Nobby Stiles, Ray Wilson e Martin Peters, è l'ultimo caso di calciatore affetto da demenza senile. Di demenza si era ammalato anche Nobby Stiles, scomparso da pochi giorni dopo una lunga lotta contro questo disturbo delle funzioni intellettive. Negli ultimi due anni almeno altri tre campioni del mondo del 1966 sono morti dopo aver vissuto con la demenza: Martin Peters, Ray Wilson e a luglio lo stesso Jack Charlton, fratello di Bobby e difensore di quell’Inghilterra. Dei leoni che trionfarono a Wembley 54 anni fa se ne sono andati anche Bobby Moore e Alan Ball. —

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