Il “professor” Logan dice 35 punti Con Scola è la rivincita dei vecchietti
livorno
La rivincita dei “vecchietti” si gioca anche sul parquet. La scorsa settimana tutti – a giusta ragione – a stropicciarsi gli occhi per i trentatré punti segnati da Luis Scola nella sconfitta della sua Varese a Sassari. Niente male per un ragazzo di 40 anni e un palmares che non bastano un paio di armadi quattro stagioni per contenerlo tutto.
L’argentino, tra l’altro, è anche il miglior realizzatore della serie A: viaggia a oltre 24 punti di media a partita e ha la valutazione più alta della Lega e non sembra aver intenzione di fermarsi. Ma si sa, più passano gli anni e più l’orgoglio diventa una spinta necessaria per restare a certi livelli (per chiedere spiegazioni suonare al campanello del tennis di Nadal e Federer).
Ed ecco che questa settimana c’è un altro quasi quarantenne a farci ricordare che nello sport l’elisir di lunga vinta esiste, a patto di annaffiare il talento ogni giorno, di non accontentarsi e di migliorare sempre magari cambiando anche il modo di giocare quando il fisco non riesce più ad arrivare dove era abituato. David Logan, guardia di Treviso, non a caso soprannominato “il professore”, nell’anticipo di sabato al PalaDozza di Bologna contro la Fortitudo ne ha messi a referto 35, tre in meno dei 38 anni che compierà il prossimo 26 dicembre.
Uno dice: avrà tirato molto. Macché: 8/13 da due e 6/10 da tre, conditi da 4 rimbalzi e 4 assist. E indovinate chi è il secondo miglior marcatore della serie A. Esatto, proprio Logan, giramondo dei canestri che ha alzato trofei ovunque e in Italia ha vinto lo storico scudetto con Sassari nel 2015 quando in panchina c’era Meo Sacchetti, l’allenatore della nazionale che oggi – domani non si sa – guida proprio la Fortitudo. —
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