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La Fiorentina è il manifesto dell’impotenza Involuta e mai pericolosa: Iachini al capolinea

La Fiorentina è il manifesto dell’impotenza Involuta e mai pericolosa: Iachini al capolinea

Due tiri in porta in 90’, Ribery fuori dal gioco: verso la svolta Prandelli. Si sente la mancanza di una punta di ruolo

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PARMA

L’uggiosa notte del Tardini potrebbe aver scritto la parola fine sull’avventura di Beppe Iachini sulla panchina della Fiorentina. Certo, non tutte le colpe sono del tecnico, ma la versione malinconica della viola vista a Parma potrebbe incoraggiare Rocco Commisso ad accelerare i tempi già in settimana e girare pagina, con Cesare Prandelli pronto e ben contento di tornare sulla panchina del cuore. Se ci si aspettava la reazione, l’impennata d’orgoglio o qualche segnale di vita sul piano del gioco e dell’atteggiamento, niente di tutto questo. Due tiri in porta in 90’, il manifesto dell’impotenza offensiva contro una squadra non certo trascendentale. Il problema è che con il 3-5-2 ci vorrebbero due attaccanti di ruolo che la Viola al momento non ha: Kouamè è una punta esterna, Ribery un tuttocampista, Cutrone e Vlahovic vegetano in panchina. Risultato, un puntarello triste che muove appena la classifica ma che non può soddisfare. E infatti, la rivoluzione, inevitabile, è alle porte.

Iachini non deroga dal 3-5-2 d’ordinanza, con Ribery che di fatto gioca sulla linea dei centrocampisti, pronto a facilitare gli inserimenti degli esterni mentre Kouamè si consegna, solitario, alla difesa del Parma. Atteggiamento, quello viola, che trova pochi sfoghi offensivi, se non su calci piazzati dove Biraghi scalda subito le mani a Sepe. il piano partita di Liverani è altrettanto chiaro: recupero palla e ripartenze veloci affidate a Gervinho. Non è una brutta Fiorentina: contro un avversario molto chiuso ci mette ritmo e intensità: Kouamè al 18’ alza di testa un perfetto cross di Biraghi. Ma il grande volume di gioco produce pochissimo, perchè questa squadra ha un peccato originale nella sua costruzione: la mancanza di una prima punta di ruolo. Quello che arriva dalle fasce insomma, e non è poco, finisce sempre nelle fauci dei centrali del Parma. Al 41’ episodio da rivedere: Ribery salta secco Osorio che lo tampona in area: La Penna sembra puntare verso il dischetto, poi cambia idea e ammonisce Ribery per simulazione, un provvedimento davvero eccessivo.

Si attendono dei cambi a inizio ripresa, ma Iachini conferma gli undici mentre Liverani, che non è contento, affianca Karamoha a Gervinho per aumentare il tasso di rapidità del suo attacco, la le emozioni arrivano con il contagocce. Ci prova Biraghi da uiori, ma Sepe si fa trovare pronto. Il Parma alza il bericentro e la Fiorentina deve compattarsi dietro, tenendo sempre più isolati gli attaccanti. Nel finale ci prova Castrovilli, blocca Sepe, e gli ingressi di Bonaventura e Cutrone non cambiano lo status quo. Finisce così, tristemente, soprattutto per Beppe Iachini: alla ripresa sarà difficile rivederlo. —

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