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Caicedo zar di Russia, la Lazio non molla mai

Caicedo zar di Russia, la Lazio non molla mai

Un’altra piccola impresa a San Pietroburgo: un gran gol dell’attaccante evita la sconfitta con lo Zenit; punto che pesa

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SAN PIETROBURGO

Zenit e Lazio si dividono la posta Champions, ma a sorridere sono i biancocelesti che vedono avvicinarsi il passaggio del turno. La squadra di Inzaghi sbarcata a San Pietroburgo molto rimaneggiata anche per via dell'affaire Covid, va sotto nel primo tempo, soffre nella ripresa e a 8' dal novantesimo rialza la testa grazie al nuovo entrato Caicedo che regala ai biancocelesti un pari d'oro. L'attaccante ecuadoriano permette ai suoi compagni di mantenere l'imbattibilità nel girone F dopo tre giornate: la Lazio si porta così a cinque punti in testa al girone e al ritorno avrà due gare in casa (Zenit e Club Bruges) e una grande chance di centrare gli ottavi.

Simone Inzaghi, costretto a rinunciare di nuovo a Immobile, oltre a Leiva e Strakosha, bloccati dall'Uefa, schiera un 3-5-2 condizionato dalle tante assenze forzate: attacco affidato alla coppia Correa-Muriqi. A centrocampo Akpa-Akpro dal 1', sulle corsie esterne Marusic e Fares. Avvio di partita senza grandi emozioni con una leggera prevalenza di possesso palla per i russi che nel primo tempo ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo: dopo una mezz'ora senza praticamente tiri in porta veri e propri lo Zenit passa con il gol di Erokhin: sull'assist di testa di Dzyuba azione da beach soccer avviata dal cross dalla sinistra di Zhirkov. Stop in mezzo all'area di Dzyuba di spalla, triangolo rapido e palla in mezzo per Erokhin che da due passi non può sbagliare. Sotto 1-0 la Lazio si sveglia e prende in mano la partita fino alla fine della prima frazione: tanta pressione sulla difesa russa ma il gol del pari non arriva nei primi 45'. Riparte il match con la Lazio che sembra aver perso la forza di reazione messa in mostra dopo lo svantaggio: così Inzaghi cerca di dare la scossa con tre cambia, prima Cataldi rileva Parolo poi il tecnico biancoceleste dà spazio a Caicedo e a Pereira, anche lui a segno domenica scorsa a Torino. Passano i minuti ma a tenere meglio il campo sono i russi che vanno vicini al raddoppio con il nuovo entrato Mostovoy (Zenit) che salta di netto Patric al limite dell'area e a tu per tu con Reina prova il diagonale: la palla finisce di un soffio a lato. Lo Zenit continua a spingere ma la Lazio riesce ad alzare la testa nel finale grazie al solito Caicedo. Al minuto 82 un cross rasoterra dalla sinistra di Acerbi trova Caicedo all'altezza del dischetto, sinistro perfetto al volo sul primo palo del numero 20 ed è 1-1. —

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