Il Tirreno

Sport

Sprofondo viola La Roma domina Drago limita i danni

Sprofondo viola La Roma domina Drago limita i danni

Iachini parte senza punte di ruolo e la Fiore è in confusione Dzeko e Mkhitaryan illuminano, in rete Spinazzola e Pedro

3 MINUTI DI LETTURA





ROMA

La migliore Roma della stagione ha facilmente la meglio su una Fiorentina dove le idee sono poco chiare. A partire da quelle dell’allenatore, Beppe Iachini, che all’inizio schiera un squadra senza punte e poi finisce con metterne dentro tre senza che nessuno fra Cutrone, Vlahovic e Kouamè, tutti subentrati, riesca ad allargare il campo come il tecnico avrebbe voluto.

I giallorossi di Fonseca esaltati, a proposito di terzetti, da quello composto da Mkhitaryan, Pedro (grande prova la sua) e Dzeko, avrebbero potuto vincere con un maggior numero di gol di scarto, invece che 2-0, ma sono stati poco concreti, e anche non agevolati dal mediocre arbitraggio di Orsato che ha negato al team di casa un rigore per un fallo di Caceres su Pellegrini. Ma tant’è: la Roma c’è, e va sottolineato a chi discute Fonseca che finora la squadra della capitale non ha mai perso fra campionato ed Europa, pur non giocando bene come oggi.

Insomma, il derby fra le proprietà americane (ma Commisso oggi non era in tribuna) non ha avuto storia, a parte i primi dieci minuti in cui gli ospiti si sono resi pericolosi. E sarà bene che la Viola cerchi rinforzi a gennaio, in particolare per il settore avanzato.

Fonseca parte con il 3-4-2-1 con Edin Dzeko dal primo minuto supportato alle spalle da Mkhitaryan e Pedro. In mezzo al campo Lorenzo Pellegrini con Veretout mentre sulle corsie esterne spazio per Karsdorp e Spinazzola. Difesa a tre davanti alla porta di Mirante formata da Mancini, Smalling e Ibanez. Nella Fiorentina consueto 3-5-2 per Iachini, con attacco, per modo di dire, formato da Ribery e Callejon. In difesa l’irruento argentino Martinez Quarta – che nel finale si fa espellere per una brutta entrata su Dzeko – prende il posto del connazionale Pezzella, infortunato.

Al 12’ la Roma passa in vantaggio, con Spinazzola che sfrutta un errore della difesa viola: Martinez Quarta e Milenkovic vanno in raddoppio su Dzeko, lasciando spazio a Spinazzola, che brucia Lirola sulla corsa, arriva in area e batte Dragowski. Dopo il vantaggio giallorosso, la squadra di Fonseca continua a premere il piede sull’acceleratore con l’obiettivo di chiudere subito la gara, e sfiora il raddoppio con Dzeko (parata decisiva di Dragowski) e poi con una doppia conclusione di Karsdorp e Mkhitaryan su cui l’estremo difensore violai si supera di nuovo.

Nella ripresa, splendida la combinazione fra i tre talenti dell’attacco, con palla da Dzeko a Mkhitaryan e poi a Pedro e conclusione vincente dello spagnolo. E, dietro, bene anche Smalling, che non ha sbagliato un intervento.

Così alla fine per la Roma arriva il 14° risultato utile consecutivo, mentre su Iachini incombe l’ombra di Sarri: Firenze è una piazza calda e i prossimi giorni non saranno facili per l’allenatore della Fiorentina. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani