Via all’Open d’Italia di golf dentro la “bolla” anti Covid
BRESCIA
Un Open d’Italia in sicurezza, all’interno di una “bolla” modello Nba, con tutte le proporzioni del caso, per limitare i rischi di contagio e garantire lo spettacolo in campo ma anche la tutela di tutti gli addetti ai lavori. Con i protocolli messi in atto dall’European Tour di golf volti ad assicurare continuità al torneo e, più in generale, a un circuito che, praticamente, non si ferma mai è partito ieri il 77° Open d’Italia in scena – a porte chiuse – fino a domenica a Pozzolengo, in provincia di Brescia.
Il primo round, ieri, dell’Open d’Italia va a Laurie Canter che, con un parziale da record di 60 (-12) colpi è da solo al comando della classifica. Il player inglese dopo 18 buche giocate (su 72 totali) vanta 4 colpi di vantaggio sul danese Joachim Hansen e sul sudafricano Dean Burmester, secondi con 64 (-8). Sorpresa tra gli azzurri. I migliori, fin qui, sono Stefano Mazzoli e Lorenzo Scalise, entrambi 16/i (67, –5). Stesso score per l’austriaco Bernd Wiesberger, campione in carica. Delude Renato Paratore, 82° con 71 (-1) al fianco di Matteo Manassero. —
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