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Dromedari è vicino al titolo della Ligier European Series

giacomo carobbi
Dromedari è vicino al titolo della Ligier European Series

Il pilota pistoiese ha 26 punti di vantaggio sul belga Kevin Balthazar, secondo Ora manca solo l’ultima prova che si correrà i n Portogallo il 30 e 31 ottobre 

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PISTOIA

Andrea Dromedari a un passo dal titolo, ma quanti brividi a Monza: sul leggendario tracciato brianzolo, nella penultima prova del campionato Ligier European Series, il pilota pistoiese coglie due secondi posti e mantiene la testa della classifica con ventisei punti di vantaggio sul belga Kevin Balthazar, il principale rivale per la corsa al gradino più alto del podio. Un risultato che a conti fatti vale oro, visti i tanti problemi che hanno aumentato esponenzialmente il coefficiente di difficoltà della giornata.

Il prologo promette bene: è splendida la pole position conquistata da Dromedari nel primo giro di qualifiche, meno bene finisce il secondo round (terza posizione). Ma la Jsp4 risponde ai comandi e tutto sembra a posto, quando nel giro di ricognizione di gara 1 la macchina si inceppa per pochi ma lunghissimi secondi, costringendo il driver pistoiese a una rimonta forsennata. «Alla variante Ascari il motore si è spento all’improvviso mentre ero in quarta. Deve essere stato un problema elettrico, ma per fortuna il badgeboard sul cruscotto è rimasto accesso. Perciò ho subito iniziato a fare regolazioni per riavviare tutto: ho provato tre, quattro volte. Non c’era alcun segno di vita. Alla quinta finalmente è ripartito tutto. Però ero nei guai più assoluti: il gruppo era già partito».

In gara-2, mentre Dromedari si trova al terzo posto dietro a Balthazar e Federico Leo, campione europeo Fia Gt3 nel 2011, sono riapparsi i fantasmi di Spa, dove fu investito da una grande quantità di olio fuoriuscita dal prototipo del belga. Un incidente che rallentò la corsa del pilota pistoiese e permise al rivale di chiudere in testa. «Ho fatto trascorrere qualche giro e poi mi sono avvicinato – racconta Andrea – e a quel punto è successa la stessa identica cosa di Spa. Prima della parabolica l’auto di Balthazar ha espulso una vera e propria nuvola d’olio che mi ha preso in pieno. A quel punto – prosegue – visto che il pit stop era vicino, ho resistito quattro giri nella nebbia e poi sono rientrato, ma ho fatto tutta la corsa col parabrezza sporco e per di più con la radio fuori uso».

«Mi vengono i brividi a ripensarci – prosegue – in alcune staccate frenavo alla cieca e in piste veloci come Monza è una sensazione davvero terribile. Per fortuna una Safety Car mi ha aiutato e sono riuscito quantomeno a guadagnare una posizione, ma a fine gara ho protestato vivacemente con il patron della corsa. Spero solo di non passare un altro weekend con la paura che mi arrivi una secchiata d’olio quando gli sono in scia».

Ora il margine sul belga si è assottigliato, ma è pur vero che 26 punti di vantaggio permettono al pilota pistoiese di guardare con fiducia all’ultima prova: l’appuntamento è per il 30 e 31 ottobre sul tracciato portoghese di Portimao, dove potrebbero essergli sufficienti due terzi posti per avere la matematica certezza della vittoria finale. –



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