Il presidio
Investimenti dimezzati È la Lazio quella che spende di più
livorno
Non inganni l’investimento da 60 milioni fatto dalla Juve per vestire di bianconero Federico Chiesa, anche in Italia le conseguenze della pandemia sul mercato sono state pesanti.
Il volume di affari si è ridotto passando da 1,24 miliardi di euro della sessione estiva dello scorso anno ai 667 milioni della sessione di mercato terminata lunedì scorso. Un decremento di quasi il 50%. Per trovare un dato inferiore bisogna risalire al 2014, quando il volume di affari fu di 391 milioni. Nonostante le ridotte potenzialità economiche, però, le nostre società non hanno rinunciato a muoversi sul mercato, semplicemente lo hanno fatto imboccando altre strade, in particolare ricorrendo ai parametri zero, passati dal 20,2 al 25,2% del totale. Ed anche ai prestiti. La Serie A è il torneo nel quale sono aumentati di più, passando dal 27,9% della scorsa sessione estiva al 40,8% di quella attuale.
Numeri che fanno del nostro campionato quello nel quale maggiormente si ricorre al prestito. Del resto basta scorrere l’elenco dei trasferimenti pubblicati sul sito istituzionale della Lega; rimanendo alle grandi, la Juventus ha preso in prestito lo statunitense McKennie e lo spagnolo Morata, l’Inter Darmian, il Milan Tonali e Brahim Diaz, l’Atalanta Piccini e Romero, la Roma Smalling e Kumbulla. Unica eccezione, la Lazio: i romani, a parte il cavallo di ritorno Hoedt, hanno vestito di biancoceleste calciatori solo a titolo definitivo, vogliamo scommettere che nei prossimi anni alcuni di loro saranno ceduti a peso d’oro? —
a.g.
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