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IL PRESIDENTE VIOLA 

«Voglio abbattere lo stadio Franchi e rifarlo nuovo»

Brunella Ciullini

Commisso: «Non è il Colosseo né Palazzo Vecchio, la struttura è vecchia, cadono i calcinacci, i tifosi della Fiorentina non lo meritano». Incontro con Nardella 

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«Il Franchi non è il Colosseo o Palazzo Vecchio, io voglio distruggerlo e rifarlo da capo». E' un fiume in piena Rocco Commisso quando nel tardo pomeriggio di ieri esce dal colloquio avuto in Comune con il sindaco di Firenze Dario Nardella: sul tavolo la questione stadio che, si sa, sta particolarmente a cuore al presidente della Fiorentina, fin dal suo arrivo alla guida del club.

L'emendamento sblocca-stadi approvato di recente dal Parlamento lo ha reso, parole sue, più ottimista rispetto a qualche mese fa, ma da qui a dire che la strada è spianata ce ne corre. Così Commisso esterna senza messe misure i propri pensieri e le proprie intenzioni: «Come ho già detto a giugno, se le cose non si possono fare, entro la legge, come le voglio fare io, non si fanno. Allo stadio piove, cadono i calcinacci - dice mentre mostra il pezzo che lo ha sfiorato allo stadio qualche giorno fa e già mostrato in diretta tv durante '90° minuto' - ci sono problemi sismici e mia moglie non è voluta entrare nei gabinetti.

Senza che in certi settori la partita non si vede perché le vetrate sono appannate. Mi chiedo come posso far pagare i biglietti alla gente se la situazione è questa? Firenze e i tifosi non meritano un impianto come questo e che in un Paese normale nel 21° secolo non dovrebbe esistere...».

Il prossimo passaggio sarà preparare un piano di fattibilità e presentarlo insieme al Comunque a Roma, al Ministero dei beni culturali, non prima comunque di un paio di mesi: «Come già detto sono più ottimista oggi però dipende sa cosa ci faranno fare con i soldi miei - prosegue il presidente viola - Se non ci daranno l'ok si prenderanno le proprie responsabilità e il Franchi rimarrà com'è. Penso che bisognerebbe permettere a chi vuole investire di farlo...E alle condizioni che ho sempre dichiarato: controllo, velocità e costi ragionevoli». Intanto da Palazzo Vecchio confermano che l'incontro è andato bene e a questo punto attende dalla Fiorentina il piano di fattibilità per poi presentarlo al Ministero e Commisso tiene aperte anche altre opzioni, non a caso oggi sarà a Campi Bisenzio, nell'area individuata per costruire ex novo lo stadio. Il tutto mentre la squadra prosegue la preparazione per la trasferta con l'Inter contro cui Iachini farà debuttare Amrabat e conta di recuperare Pezzella. Su fronte mercato resta aperta la caccia ad un esterno sinistro (Sema e Barreca i nomi più gettonati) e per l'attacco piace un profilo alla Milik anche se molto se non tutto dipenderà dal futuro di Chiesa. —

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