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Borja Valero, che emozione «Ho ritrovato casa mia Al cuore non si comanda...»
Alla Fiorentina non avrebbe mai potuto dire di no. «Perché al cuore non si comanda», dice Borja Valero. E così appena saputo che non sarebbe rimasto all'Inter ha chiamato il suo agente per dirgli che l'unica opzione era quella viola, altre non le avrebbe prese in considerazione.
«E dire che avendo giocato molto l'anno scorso mi avevano chiamato molti club - racconta durante la presentazione allo stadio - offrendomi molti più soldi e contratti più lunghi. Ma per me c'era solo Firenze». Antognoni sorride: «Lo abbiamo riportato a casa, ridando identità a questa squadra e a questo club. Ci serviva un giocatore come lui».
Un giocatore che a dispetto dei 35 anni, con un contratto che scadrà a giugno («Non so poi cosa farò ma adesso penso solo al campo») non si sente ancora alla pensione e neppure è venuto per fare da spettatore: «Vorrei giocarle tutte e farò il possibile per mettere in difficoltà Iachini, mi allenerò come un ragazzino, poi rispetterò le sue scelte. Ma mi sento ancora un calciatore al 100%». E farà di tutto per dimostrarlo «anche per far ricredere chi s'è mostrato scettico su questo mio ritorno - afferma deciso - Cercherò da subito di far cambiare idea.
Non sono qui per quel che ho dato ma per quello che potrò ancora dare». Lo definisce un giorno felice come felice è anche tutta la sua famiglia a iniziare dal figlio Alvaro che alla notizia è subito corso in camera a indossare una maglia viola. «Sono pronto a dare una mano e a mettere al servizio della squadra la mia esperienza, e se servirà posso anche giocare regista, l'ho fatto pure la scorsa stagione. Sarà bello allenarsi con talenti come Chiesa o campioni come Ribéry dal quale non c'è che imparare e anche alla alla mia età non si finisce mai di farlo».
Mancando per squalifica Amrabat e con Pulgar in dubbio avendo ripreso da poco dopo il periodo di quarantena è facile immaginare che lo spagnolo sarà convocato per la gara con il Torino di domani e molto probabilmente verrà impiegato a gara in corso. Nel frattempo ieri ha conosciuto Commisso tornato al centro sportivo dopo 7 mesi: grandi abbracci e saluti e l'invito rivolto alla squadra e allo staff di ripartire dal finale positivo dello scorso campionato rimarcando il proprio sostegno ed entusiasmo.
Nelle prossime il patron si vedrà col sindaco Nardella per lo stadio (un servizio del Tg Rai Toscana ha mostrato un albero di fico nato in curva Fiesole) mentre dalla riunione di mercato e l'incontro con l'agente di Biraghi è emersa fiducia per il rinnovo dell'ex interista fino al 2024 con adeguamento dell'ingaggio: la fumata bianca a fine mercato come pure per Castrovilli fino al 2025. —
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