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NEL MIRINO DELLA JUVENTUS 

Allievo Suarez, lei è promosso «Ora mi immagino in serie A»

Allievo Suarez, lei è promosso «Ora mi immagino in serie A»

Il “Pistolero” passa l’esame di italiano a Perugia, ora il passaporto è più vicino «Io a Torino? L’avete detto voi...». Ma il suo arrivo è legato al destino di Milik

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PERUGIA

Gli esami non finiscono mai, ma di sostenere quello di italiano per giocare nella Juventus dopo il morso a Chiellini ai Mondiali del 2014 in Brasile, nessuno poteva immaginarlo. Luis Suarez ce l'ha fatta, ha superato la prova per ottenere la certificazione necessaria per il passaporto italiano, ma non è affatto certo se alla fine giocherà con la formazione bianconera guidata da Andrea Pirlo. Al bomber del Barcellona che kieri mattina si era allenato regolarmente con i blaugrana in Spagna, per poi volare con jet privato in Umbria, è già stato consegnato il diploma di conoscenza della lingua italiana livello B1, primo passo sul percorso che dovrebbe portarlo a diventare italiano in breve. L'esame, piuttosto rapido, si è svolto in forma scritta e orale. E quando ha dovuto immaginarsi in una città italiana per la prova sostenuta all'Università per Stranieri di Perugia, Suarez «ha pensato a una che potete ben immaginare», ha rivelato uno degli esaminatori dell'attaccante del Barcellona. E alla domanda del giornalista se la città fosse Torino il docente ha risposto con un sorriso: «Io non l'ho detto...». Riguardo all'esame «si è visto che il candidato si è impegnato». Proprio questo esame, oltre al passaporto, è il punto chiave della vicenda, un escamotage che permetterebbe all'asso uruguaiano tramite la cittadinanza nel Bel Paese di vestire la maglia della Juve che ha già esaurito la quota di giocatori extracomunitari. Una eventualità questa che potrebbe poi restare tale se l'arrivo di Milik alla Roma liberasse il numero nove giallorosso Dzeko, il prescelto da Pirlo per guidare l'attacco juventino 2020-21. In questo caso l'affollamento nel reparto offensivo bianconero sarebbe insostenibile e le pratiche burocratiche sostenute da Suarez potrebbero rivelarsi inutili.

VERSO LA SAMP

Ronaldo e Kulusevski, con Ramsey trequartista. Potrebbe essere questa la formula offensiva della Juventus che Andrea Pirlo proporrà all'esordio in campionato domenica sera allo Stadium contro la Sampdoria. Un tridente già provato nel primo tempo dell'amichevole contro il Novara che ha dato segnali interessanti, seppur vadano ancora migliorati movimenti e intesa. Si va verso la conferma del gallese alle spalle di CR7 e dell'ex Parma anche perché, in questo momento, le scelte sono obbligate: il tecnico bianconero ha pochissime alternative, tra il 'nove' da reperire sul mercato e l'infermeria piena. Dybala deve ancora smaltire il fastidio muscolare che lo aveva messo out per il finale della scorsa stagione ma ha già messo nel mirino la sfida contro la Roma del prossimo turno, Bernardeschi è tornato acciaccato dalla Nazionale e potrebbe rivedersi soltanto dopo la sosta di ottobre. L'unica alternativa al tandem titolare è rappresentata da Douglas Costa, poi ci sono soltanto il classe 2000 Portanova e Pjaca. —

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