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DELUSIONE ROSSA 

Binotto: il progetto non va Leclerc: manca il passo-gara

Binotto: il progetto non va Leclerc: manca il passo-gara

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SCARPERIA

Nessun miracolo, nemmeno sulla pista di casa. Ancora e solo amarezze per la Ferrari, che anche nel salotto di casa non fa meglio dell’ottavo posto di Leclerc, posizione agguantata, tra l’altro, soltanto a causa della penalizzazione di Raikkonen. Vettel ancora più indietro: decimo.

Dopo il Gran Premio di Toscana, il team principal Mattia Binotto non ha avuto certo parolerassicuranti sulla SF-1000: «Non c’è spiegazione in questo momento. Abbiamo degrado evidente delle gomme che sta nella difficoltà di questo nostro progetto dal quale non è scontato uscirne. Non si tratta di fare anche pochi sviluppi di appendice, questo non migliora la situazione, la situazione di base è più profonda. Serve uscirne da qui a fine stagione per fare dei progressi. È chiaro che oggi non avevamo passo gara, indipendentemente dalla qualifica di ieri in cui Charles ha fatto un bel giro. Dopo pochi giri perdiamo ritmo, ci manca il passo. Il risultato non è altro che una conseguenza».

La Ferrari sta precipitando in classifica costruttori, è sesta ma tallonata dall’Alpha Tauri: «Qualche novità la vedremo anche la prossima gara, ma non farà la differenza - spiega ancora il numero 1 della squadra corse - quando uno ha un problema come la nostra vettura, che è più di fondo, credo che serva più tempo. La cosa strana è che stiamo lavorando duro, ogni giorno, con i nostri tecnici per migliorarci e far crescere il progetto in vista dell’anno prossimo. Ma evidentemente non basta».

Parole dure anche da parte di Charles Leclerc, che pure in parftenza aveva autorizzato qualche squarcio di ottimismo. »Dal punto di vista psicologico per me è stata una delle gare più impegnative.

Ho fatto una buona partenza, ma subito dopo mi sono accorto di non avere il passo-gara. Abbiamo fatto molta fatica con il bilanciamento e con la macchina in generale, e la cosa che mi fa pensare è che in qualifica non eravamo andati male. Dobbiamo lavorare molto, ma io rimango motivato e non vedo l’ora di tornare in macchina in Russia, ma dobbiamo capire cosa c’è che non va con questa macchina e fare qualcosa, perché così è veramente difficile», ha spiegato il ragazzo di Montecarlo. Sempre più depresso... —

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