Il presidio
Chiesa e colpi di mercato, tutto in sospeso aspettando Commisso
FIRENZE
«Se possiamo promettere ai nostri tifosi un mercato importante? Lo abbiamo già fatto a gennaio». Più realista del re Joe Barone ha risposto così ai microfoni di SportItalia, intercettato a Milano per l’assemblea di Lega. Il riferimento è agli investimenti da oltre 70 milioni varati da Rocco Commisso nella sessione invernale che ha portato a Firenze Cutrone, Kouamé, Duncan, Igor, Amrabat e Agudelo.
Da parte sua però il tecnico Iachini e ovviamente anche il popolo viola confidano in qualche innesto di qualità capace di rendere più completa e competitiva la squadra. Partendo dall’attacco (i nomi che circola da tempo è quello di Piatek mentre appare più defilato quello di Milik) e continuando con il centrocampo per il quale, accolto con favore lo svincolato Bonaventura che ieri mattina ha svolto il primo allenamento con i nuovi compagni, l’obiettivo principale si conferma l’ex sampdoriano Torreira attualmente in forza all’Arsenal: un’operazione però che s’annuncia tutt’altro che semplice perché la società londinese chiede molto e punta alla cessione definitiva congelando qualsiasi ipotesi di prestito e perché pure lo stesso giocatore, nel mirino da tempo anche del Toro, mira ad un ingaggio robusto, in linea con quanto finora percepito in Premier.
E dunque? Il direttore generale viola al riguardo è rimasto vago seppure senza chiudere definitivamente le porte: «Torreira? Vediamo, stiamo lavorando con Pradè valutando tutte le opportunità che si presentano». Magari qualcosa di più verrà svelato nel corso della conferenza stampa in programma oggi alle 12 al Franchi da parte dello stesso direttore sportivo, reduce ieri da un lungo confronto con Mino Raiola agente non solo di Bonaventura ma anche, fra gli altri, di Izzo e Marcus Thuram, nomi accostati periodicamente al club viola. Fra i reparti in cui la Fiorentina potrebbe ritrovarsi a intervenire anche la difesa qualora Milenkovic in scadenza nel 2022 non dovesse prolungare per accettare la corte del Milan, e il reparto offensivo in caso di addio di Chiesa. «Il futuro di Federico? Ne parleremo a Firenz», ha tagliato corto Barone facendo capire che della delicata questione se ne occuperà di persona Commisso atteso a Firenze tra martedì e mercoledì prossimi. —
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