Con le star del cinema sfilano i “gioielli” nati a Villa Bibbiani
limite sull’arno
I vini di Villa Bibbiani sbarcano al Lido per il 77° festival del cinema di Venezia. La storica cantina toscana è wine partner degli eventi organizzati da Hearst.
L'eleganza e lo stile del vino toscano sarà compagno delle serate veneziane per il progetto Hearst vivere meglio-cinema, nella lounge della fondazione Ente per lo spettacolo durante sei appuntamenti dal titolo “Che cinema farà”, affidati a Piera Detassis, tra i massimi esperti di cinema italiano.
Anna Foglietta, affascinante attrice e madrina della 77ª mostra del cinema, è stata la prima a essere intervistata, quindi è stata la volta di Alessandro Gassmann; i produttori del film “Miss Marx” (di Susanna Nicchiarelli), Gregorio Paonessa e Marta Donzelli; Andrea Occhipinti, produttore e distributore della Lucky Red. Staserà toccherà a Jasmine Trinca e domani a Elisabetta Sgarbi.
Così come questi protagonisti hanno voluto dare un segno importante di presenza per la manifestazione in laguna anche Villa Bibbiani ha voluto esserci proprio quest’anno perché la mostra del cinema edizione 2020 rappresenta un punto di ripartenza sia per il cinema sia per i prodotti italiani. Durante questi incontri gli intervenuti hanno brinndato e brinderanno a questo nuovo inizio proprio con i vini della cantina toscana. Prima con il Chianti Montalbano, vinificato nelle cantine della tenuta completamente rinnovate, poi con un calice del Flora Villa Bibbiani e del olido Montereggi.
Quando all’inizio del 2020 si sono stappate le prime bottiglie del Chianti Montalbano, per brindare al rilancio della storica cantina toscana e festeggiare il ritorno alla produzione nessuno si poteva aspettare cosa sarebbe accaduto: Villa Bibbiani nel frattempo ha aumentato la superficie vitata. Nell’ultimo anno sono stati impiantati dieci nuovi ettari di vigneto.
A guidare l’attività di Villa Bibbiani ci sono Fulvio Galgani, direttore aziendale, Simone Pezzatini, al marketing, e Leopoldo Morara come enologo e responsabile cantina, con la consulenza enologica esterna di Emiliano Falsini. Motore del progetto è stato l’attuale proprietario: George Mc Carroll Rapier III, originario del Texas ma profondamente innamorato di questo angolo della Toscana che combina arte, natura e operosità. —
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