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Che bello, Ilicic torna a Bergamo Sbarca McKennie: Totti il mio idolo
Josip Ilicic, bentornato. Il fantasista sloveno è rientrato a Bergamo dopo una lunga assenza: oggi l'attaccante è di nuovo a Zingonia con l'obiettivo di riprendere gli allenamenti, ad attenderlo c’erano diversi tifosi. Ilicic ha fatto il suo ingresso al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia intorno alle 15,30. Per lui anche tre striscioni: la gigantografia di una sua tipica esultanza dopo un gol scivolando sul campo, la foto col pallone del poker di Valencia del 10 marzo in Champions League sormontata dalla scritta "Josip mola mìa (non mollare, in dialetto bergamasco, ndr), Bergamo è con te" e quello del profilo di Bergamo Alta con "Folle amore nostro".
Ilicic non è comunque aggregato al gruppo fino a nuovo ordine. L'ultima partita, giocata in casa della Juventus, risale allo scorso 11 luglio. Il giocatore non è stato nemmeno incluso nella lista dei convocati per il lavoro precampionato dall'allenatore Gian Piero Gasperini, che l'ha dichiarato "temporaneamente fuori dall'organico".
Il club nerazzurro, che ha sempre tutelato il suo fuoriclasse mantenendo lo stretto riserbo sulla vicenda che lo riguarda (si è parlato di una forma depressiva ma senza mai avere conferme) lo sottoporrà comunque a un programma di recupero personalizzato.
ARRIVA MCKENNIE
Tutto in quattordici giorni. La trattativa tra la Juve e Weston McKennie è stata rapida, conferma lo statunitense, ex Schalke 04.«E' avvenuto tutto velocemente, come volevo io: ero entusiasta per la storia del club, sono orgoglioso di essere il primo americano alla Juventus».
Un'operazione da 30 milioni complessivi. «Mi piace conquistare palla, girarmi e andare da area ad area, portando pericoli agli avversari - spiega le sue caratteristiche in campo - e piaccio a mister Pirlo: ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d'onda sulla mia posizione». Ha una storia particolare, tra USA e Germania per seguire il papà militare: «Ci siamo trasferiti dove non c'era il football - ha raccontato il ventiduenne, nato in Texas ma che tra i 6 e i 9 anni ha vissuto a Kaiserslautern - e ho conosciuto il calcio: l'allenatore mi ha introdotto a questo sport, poi tornato in America dovevo scegliere tra il pallone e il football americano.
A 11 anni ho preso la mia scelta definitiva, ho detto a mia mamma che avrei puntato sul calcio». E, ora, si ritrova ad allenarsi insieme a Cristiano Ronaldo: "L'ho 'usato' nei videogiochi, vederlo da vicino mi aiuterà. Anche se il mio idolo era Francesco Totti». —
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