Il presidio
I voti al Gp di Monza. Sainz, il futuro è tuo. Mercedes, stavolta no
Deludono Hamilton e Bottas, male anche Verstappen. La sorpresa Stroll
10 GASLY
Nemmeno nei sogni più azzardati avrebbe vinto così, sul circuito più prestigioso al mondo. La prima vittoria in Formula 1 non poteva arrivare in una giornata migliore. Il francese piange sul podio, emozionato e sfinito dopo una gara pazza, in cui ha approffittato di ogni occasione, tenendo dietro Sainz con grande freddezza. Il bello della F1, finalmente una gara emozionante.
9 SAINZ
Ci teneva da matti, il figlio d’arte spagnolo, a regalarsi un trionfo qui, in casa di quella che sarà la sua prossima squadra. Non ce l’ha fatta per un soffio, con un giro in più probabilmente avrebbe sverniciato Gasly.
7 STROLL
Chiude il podio più pazzo del mondo con una prestazione accorta. Si accorge di averne di meno rispetto ai primi due e dunque controlla gli specchietti, tenendo la posizione.
6,5 NORRIS
Un buon quarto posto, ma senza eccessivo coraggio. Nel gran traffico ha il merito comunque di non perdere posizioni.
6,5 RAIKKONEN
A un certo punto, quando la corsa riparte dopo l’interruzione, riassapora l’ebrezza del secondo posto al volante della sua Alfa Romeo. Chissà se ha sognato l’impresa clamorosa, a quarant’anni, su un tracciato che ha sempre amato. Poi l’amaro ritorno alla realtà, troppo superiori le altre monoposto.
6 LECLERC
«Un’auto difficile da guidare, anche se la colpa è mia». Ragazzo onesto, il monegasco, che ormai si è accorto di avere a disposizione una delle versioni più tristi di tutti i tempi della Ferrari. Gli va male, ma almeno ha il fegato di provarci.
5 VETTEL
Difficile, ormai, giudicarlo. Separato in casa, vive un finale davvero crepuscolare. Già era partito diciassettesimo, se poi si guastano anche i freni...
4 VERSTAPPEN
Delude e molto, stavolta, il ragazzo olandese. Si ritira dopo un pomeriggio difficilissimo e sfortunato.
5 HAMILTON
La terrificante potenza della sua macchina si vede quando in un amen risale dal sedicesimo all’ottavo posto finale, ma la sua ingenuità gli costa dieci secondi e la gara. Non è sempre domenica, neppure per i Cannibali.
4 BOTTAS
Male, malissimo in finlandese. Con il compagno-nemico in crisi poteva approfittarne, come non detto. Tanti errori, gara da dimenticare.
0 FERRARI
Un disastro su tutta la linea: motore, freni, strategia, gomme. Dice bene Vettel: per fortuna a Monza i tifosi non c’erano. Ma ce ne saranno, anche se pochi, domenica prossima al Mugello.
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