Il presidio
Monza, questa Ferrari ormai è una triste farsa Vettel finisce nel traffico, Leclerc lentissimo
La Rossa sbaglia l’uscita dai box e si trova imbottigliata: partirà lontanissima. Hamilton in pole, sorpresa Sainz: terzo
MONZA
Hamilton da record, Ferrari da incubo. Prevedibile sulla carta, quasi scontato visto il recente trend. L'inglese regola Bottas per 69 millesimi e il resto del gruppo con ampio margine, griffando con una pennellata il record della pista a Monza (1'18"887, cancellato il capolavoro di Raikkonen nel 2018): settima pole qui, in carriera sono 94. Come lui nessuno mai. La Rossa invece completa una settimana nera, riuscendo nell'impresa di fare peggio che a Spa: Leclerc si conferma tredicesimo, Vettel sprofonda addirittura al diciassettesimo posto in griglia, eliminato già nel Q1, complice una strategia imprecisa. Alla ricerca di una scia magica il tedesco si ritrova imbottigliato nel traffico della Parabolica durante il giro di lancio e finisce per abortire il suo ultimo tentativo. «Siamo usciti dal box nel momento sbagliato - la sua critica nemmeno tanto velata al team da cui si separerà a fine stagione -, a quel punto io non potevo fare nulla di diverso.C'erano troppe macchina nello stesso punto, è stato un gran caos».
Poco meglio va a Leclerc, a tre decimi dalla top-10 del Q2: «Non sono contento, da due gare la situazione è difficile. Abbiamo provato tante cose ma non abbiamo ancora trovato la soluzione. Il mio giro è stato buono ma è un periodo duro». Poco prima, in un team radio, si era lasciato andare ad un nuovo sfogo: «Più di così è impossibile fare». Si nota un velo di frustrazione nelle loro parole. Umana. Numero tredici e diciassette in griglia: mai così male. Per la prima volta dal 1984 nessuna Ferrari si qualifica tra le prime 10 e appare difficile vedere la luce in fondo a questo tunnel. «Dobbiamo voltare pagina - l'amarezza di Laurent Mekies, direttore sportivo della Rossa - e pensare a come uscire da questo momento. Questo risultato non è una sorpresa, per domani non ci aspettiamo cambiamenti particolari». Chi invece corre forte verso la storia è Lewis Hamilton. Il settimo iride è lì ad aspettarlo e i numeri di Schumacher sono pronti ad essere spazzati via. Sorprende la McLaren di Sainz, terzo: «Ho rischiato tantissimo e il rischio ha pagato. Alla Parabolica e all'Ascari sono riuscito a volare». L'unica buona notizia per la Ferrari visto che lo spagnolo a fine anno prenderà il sedile di Vettel. —
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