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F1– IL GP D’ITALIA 

Povera Ferrari, estranea anche in casa sua...

Povera Ferrari, estranea anche in casa sua...

Binotto: siamo compatti. Ma le libere di Monza sono un disastro: Leclerc finisce sulla ghiaia, Vettel sbatte contro un muretto 

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MONZA

Il copione è sempre quello, che sia tra le curve insidiose di Spa oppure sui lunghi rettilinei al sole di Monza: le Mercedes restano imprendibili, le Ferrari arrancano. Ma Mattia Binotto incassa la fiducia di Louis Camilleri («è totale in lui e nel suo team, voglio dare stabilità», le parole dell'ad della Rossa al New York Times) e rilancia a testa alta: «Il confronto con i vertici c'è su ogni gara. Il supporto è totale, con Camilleri e John Elkann mi sento ogni giorno.Condividiamo il progetto, le difficoltà e le soluzioni e questo ci rassicura». Ma, scesi in pista, c'è poco da esser sereni dopo le prime due sessioni di prove libere del gran premio di casa. Leclerc - undicesimo e nono - e Vettel - penultimo e dodicesimo - migliorano con l'andare dei giri ma hanno evidenti problemi di bilanciamento e nel cercare il limite del passo gara rischiano grosso alla prima curva di Lesmo: il monegasco perde il retrotreno, va lungo e si fa una gita improvvisata nella ghiaia; il tedesco, invece, finisce in testacoda e picchia leggermente sul muretto interno, macchina illesa. Segnali preoccupanti in attesa delle qualifiche di oggi. Binotto cerca di tenere alto il morale, pur riconoscendo la certezza di dover affrontare un altro weekend difficile: «Spa ha mostrato i punti deboli di questa macchina, dal motore all'efficienza aerodinamica. Ma questa è una pista diversa, le curve sono meno difficili di quelle di Spa». Qualche piccolo miglioramento rispetto alla debacle del Belgio si nota ma la crisi resta inesorabile ed è concreta la paura di scrivere un'altra pagina ingloriosa in una stagione da incubo. Un anno fa, stesso posto, Leclerc diede al mondo prova di astuzia e sangue freddo: oggi insegue a centro gruppo un posto nel Q3 che avrebbe il sapore della vittoria. Vettel invece riesce a finire alla ribalta solo per l'omaggio all'Italia sul casco (il tricolore accanto alla classica bandiera tedesca) e per aver fotografato tutto il team al fine di mettere i loro volti sui cartonati che compongono il pubblico. Un gesto simpatico fatto per beneficenza: 3mila euro totali da destinare ad alcuni ospedali italiani. «Soffriamo, come i tifosi - conclude Binotto -. Dispiace che non ci sia la marea rossa a Monza, è un peccato. Sentire il pubblico vicino sarebbe stato importante anche in questo momento di difficoltà». Chi invece vola come il figlio di Eolo è la Mercedes: senza rivali. Lewis Hamilton sembra giocare al gatto con il topo per dare una parvenza di lotta serrata: «Abbiamo fatto un bel passo avanti tra mattina e pomeriggio ma penso che domani in qualifica saremo vicini con diverse macchine». —

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