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Come si dice Allegri in francese? Il Psg resta l’unica alternativa

G.B.
Come si dice Allegri in francese? Il Psg resta l’unica alternativa

Gli emiri lo cercano, Max se vuole allenare subito deve accettare 

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LA SCELTA

Ha atteso, ansioso, tutto il pomeriggio Massimiliano Allegri. E’ in vacanza, ma il pensiero volava alla villa di Somma Lombardo dove ieri pomeriggio si sono giocati i destini della panchina dell’Inter. Poi, attorno alle 18, la notizia: Antonio Conte resta. E così il futuro di Massimiliano Allegri è cambiato in un secondo. Max ci sperava: il suo obiettivo, svelato da diversi amici tra cui il maestro Giovanni Galeone, era quello di provare a vincere lo scudetto con tutte e tre le grandi d’Italia: Milan, Juventus e Inter. Qualcosa che lo avrebbe proiettato nell’Olimpo dei grandissimi.

E invece no. Conte è stato confermato e Max, che secondo il suo entourage sarebbe anche stufo di...riposarsi, adesso deve ascoltare “per forza” le sirene che arrivano da Parigi. Non è nuova la stima che la dirigenza del Psg ha per il livornese: viene giudicato esperto, competente e glamour (qualità non secondaria) al punto giusto per prendere in mano il timone della squadra degli emiri. L’offerta sarebbe già pronta, grazie soprattutto ai buoni uffici di Leonardo (che ha molta stima per Allegri) e ripartire da una finalista di Champions League non avrebbe proprio il sapore del ripiego. Anzi. Il contratto sarebbe sontuoso, in linea se non superiore a quello che gli garantiva la Juventus. Rispetto a Thomas Tuchel, che dovrebbe essere esonerato nel giro di pochi giorni, Allegri ha un altro tipo di approccio, sia tattico che umano: fa giocare le proprie squadre, non le ingabbia in particolari steccati tattici e sa perfettamente che certi talenti (Neymar, Mbappè, Verratti...) non possono essere “costretti” in rigidi sistemi di gioco. Ma a differenza del tedesco, Max sa che per vincere serve anche la praticità, che degli 1-0 non ci si deve vergognare, che a volte un arazzo in meno e un colpo di badile in più servono. Se sarà matrimonio lo sapremo a giorni: se vuole una panchina prestigiosa subito, Allegri sa a quale porta bussare. Ovvio, sul lato familiare avrebbe preferito Milano, dove ha casa, interessi e dove vive la figlia, mentre il figlio studia nella vicina Torino. Ma l’ok di Zhang a Conte ha cambiato lo scenario e Parigi val bene una messa: a Max, che non disdegna il bel vivere, la malinconia magari passerà presto. —



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