Italia
Spezia, la notte della storia: novanta minuti alla serie A
LA SPEZIA
A queste latitudini il calcio è storia. Come quella, leggendaria, che nel 1944 ha visto i vigili del fuoco di La Spezia vincere lo scudetto nell'Italia dilaniata dalla guerra, un titolo ancora oggi portato con orgoglio, con uno stemma sulla maglia bianca, unico caso in Italia. Ora però, alla Spezia, si respira aria di un'altra impresa, di un'altra storia pronta a diventare leggenda. È quella della squadra allenata da mister Vincenzo Italiano, capace, nell'epoca dell'emergenza sanitaria e di stadi chiusi, di arrivare fino alla finale play off per la Serie A contro il Frosinone. Stasera il ritorno al Picco, dopo che la sfida di andata si è chiusa 1-0 a favore delle Aquile liguri, a segno con Gyasi. Tutta la città si sta preparando alla serata che potrebbe sancire il primo, storico approdo in massima serie. E poco importa se c'è da mettere in conto anche gli obblighi dettati dalle restrizioni anti-contagio: i tifosi saranno a migliaia, domani, a scortare la squadra verso il Picco, per poi assieparsi nei pressi del Picco, per sostenere capitan Terzi e compagni. «Siamo alla fine di una stagione strepitosa e straordinaria - spiega il tecnico Vincenzo Italiano - ma manca il capitolo più importante, manca un ultimo sforzo: cerchiamo di farlo tutti assieme per ottenere quel qualcosa che mesi fa sembrava impensabile». —
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