Peccioli, idea mondiale: «Sì, ma a novembre»
Dopo l’annullamento da parte della Svizzera ecco la candidatura toscana. «Ma serve un rinvio per organizzare bene»
PECCIOLI
«Se c’è da dare una mano alla Uci ben volentieri gliela possiamo dare. Noi siamo a disposizione». Ecco Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli, all’indomani della decisione repentina quanto inaspettata di annullare i prossimi mondiali di ciclismo in Svizzera. I mondiali di Aigle-Martigny, in programma dal 20 al 27 settembre, sono stati ufficialmente annullati. La decisione del governo federale svizzero di vietare assembramenti superiori alle 1000 persone fino almeno al 1° ottobre ha spinto gli organizzatori della manifestazione iridata alla decisione estrema. Italia in pole position, dunque, per avere la rassegna iridata. I tempi sono strettissimi, 40 giorni nei quali si dovrà mettere in moto una macchina organizzativa tutt’altro che semplice. Insieme alla Toscana ci sono anche le candidature di Emilia Romagna o Veneto, altre due regioni che dispongono di strutture e capacità organizzative. La decisione sarà presa entro l’1 settembre. Le gare in programma potrebbero però essere solo due, la corsa in linea femminile e quella maschile. L’Emilia Romagna con Bologna ha ospitato l’apertura dell’inizio del Giro d’Italia del 2019 e sogna nei prossimi anni di poter ospitare le prime tappe di un’edizione del Tour de France.
Tutto da rifare, quindi, per la Uci che ora è costretta a cercare una sede alternativa o a dichiarare definitivamente annullata l'edizione 2020. In prima fila ci sarebbe anche una candidatura francese, nella zona della Savoia. Peccioli comunque ha lanciato la sua disponibilità. Dopo due candidature bruciate sul filo di lana, la località che già è teatro da 68 anni della Coppa Sabatini (in programma il17 settembre) si dice pronta a rimpiazzare Aigle-Martigny. «Gli sportivi, pur comprendendo le difficoltà del momento, non si meritano un anno senza mondali di ciclismo – commenta Renzo Macelloni – e ugualmente la Unione ciclista internazionale ha bisogno di un supporto affinché la manifestazione possa svolgersi. Chiaramente organizzare un evento di tale portata da qui a un mese credo sia impossibile per tutti però…».
Si prospetta l’eventualità di uno slittamento anche fino a novembre della prova iridata, che non potrebbe essere della durata di una settimana. «Beh, se così fosse credo che Peccioli possa davvero candidarsi per la maglia iridata. Le forze, le risorse e la competenza di tutti noi non sono poche e di sicuro all’altezza».
Certo, si presenterebbe di nuovo la questione Covid, ma la Valdera non è il cantone Vaud, quello di Aigle, che è uno di quelli maggiormente colpiti dalla seconda ondata di contagi. Inoltre, in Svizzera è imposto l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero e nel caso dei mondiali erano attese oltre 1.200 persone solo di addetti ai lavori, ovviamente, provenienti da 90 Paesi. «Con undici gare in otto giorni, gli obblighi di distanziamento sociale, di controllo dei flussi di pubblico e altre restrizioni significative rappresentano un ostacolo insormontabile» si legge nel comunicato ufficiale. —
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