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Nicolò Frustalupi è il nuovo tecnico della Pistoiese
Per lui è un ritorno dopo aver vestito la maglia arancione da giocatore e aver visto suo padre Mario leader dell’Olandesina
La tanto attesa fumata bianca è arrivata: è Nicolò Frustalupi il nuovo allenatore della Pistoiese. Come avevamo anticipato sulle pagine del Tirreno di domenica scorsa, dopo un lungo ballottaggio con Alberto Gilardino la bilancia ha iniziato a pendere dalla parte del "Frusta" nell'ultimo weekend di riflessione che il club arancione si era preso per ponderare al meglio una decisione di fondamentale importanza. I vertici societari si sono convinti a sposare la linea del direttore sportivo Giovanni Dolci, che nella giornata di lunedì ha premuto sull'acceleratore per definire l'accordo (con scadenza fissata al 30 giugno 2021) con il figlio di Mario, indimenticata bandiera nel periodo d'oro dell'Olandesina a cavallo tra gli anni '70 e '80. Ieri si è registrata la chiusura della trattativa, in serata è arrivata l'ufficialità e oggi sarà la volta della presentazione allo stadio Melani.
Il 43enne tecnico, nato a Genova ma pistoiese d'adozione, si cimenterà così nell'avventura da primo allenatore dopo una carriera passata al fianco di Walter Mazzarri. Una scelta graditissima anche ai tifosi, come testimonia lo striscione firmato dalla Curva Nord Pistoia nei giorni scorsi: «Di padre in figlio la nostra mentalità, Frustalupi mister per la città». "Frusta" alla Pistoiese simboleggia la chiusura virtuale di un cerchio, che lo vedrà tornare in quella società dov'era cresciuto da giocatore per poi vestire i panni dell'osservatore, dell'uomo-comunicazione e infine dell'allenatore in seconda, nel 2002-03, a fianco del tecnico livornese e con un giovanissimo Francesco Valiani nella truppa. Lo ritroverà, da capitano, a distanza di 18 anni, fatti di duro lavoro e notevoli successi in contesti importanti come Sampdoria, Napoli, Inter, Watford e Torino, per rilanciare gli entusiasmi di una piazza con cui è legatissimo in una stagione così importante come quella del centenario. Pistoiese doc, cavallo di ritorno e figlio d'arte anche il suo prossimo vice, ovvero Antonio Niccolai: suo padre, Comunardo, è stato campione d’Italia con il Cagliari nel 1970, mentre lui ha vestito la maglia orange da giocatore per poi fare da secondo all'allora tecnico Moreno Torricelli. Frustalupi, Niccolai, Valiani: una triade che garantirà un fortissimo senso di appartenenza e di unità tra squadra, società e città, incarnando al meglio lo spirito arancione in una stagione così particolare.
La sensazione è che la società abbia fatto la scelta giusta: è vero, Frustalupi è al debutto come primo allenatore con tutte le incognite che ne conseguono, ma esperienza e carisma non gli fanno difetto, ha un curriculum di assoluto rispetto e in più di un'occasione ha avuto l'opportunità di guidare le sue squadre in palcoscenici importanti (una gara su tutte, il 3-1 del Napoli sul Chelsea nella Champions League 2011-12) in assenza di Mazzarri. Si ripartirà dal 3-5-2 tanto caro al tecnico livornese, con il riconfermato Vincenzo Camilleri come perno centrale della retroguardia.
Per il resto della squadra, le valutazioni inizieranno a breve. Per quanto concerne lo staff, il nuovo preparatore atletico sarà uno dei fedelissimi del diesse arancione, Marco Coralli, in uscita dal Siena. Confermati infine il preparatore dei portieri Enzo Biato e il team manager Vanni Pessotto. —
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