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Terracciano ferma Lukaku, l’Inter non passa La Fiorentina si prende un punto d’oro

La squadra di Conte a meno 7 dalla Juve, l’Atalanta a meno 6. Oggi Sarri può conquistare il suo primo scudetto

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MILANO

Super Terracciano salva la Viola a Milano, ma nel finale anche Handanovic è protagonista. Così finisce senza reti la sfida del Meazza.

Conte sceglie di schierare Eriksen dal primo minuto, al posto di Brozovic, davanti la coppia è Sanchez-Lukaku, con Lautaro in panchina. Su di lui Marotta non chiarisce fino in fondo: «Tra noi c'è un rapporto fiduciario: lui è contento di vestire questa maglia e noi siamo lusingati di averlo. Al momento opportuno ci troveremo con lui e con altri giocatori per valutare il futuro». E parla anche di altri protagonisti Marotta: «Chiesa? È un giocatore della Fiorentina, noi non abbiamo assolutamente approcciato con la Fiorentina. Massimo rispetto per la società viola e per il ragazzo. Su Sanchez abbiamo dei contatti con lo United per prorogare la sua permanenza anche dopo il Getafe».

Dall’altra parte Iachini ha Terracciano in porta, in avanti ancora spazio a Cutrone, con Chiesa in panchina.

Parte meglio l’Inter, in meno di dieci minuti Terracciano deve fare miracoli prima su Lukaku e poi su Barella. al 18’, su pennellata di Eriksen, Lukaku prende il palo di testa. Poi esce de Vrij (infortunio), al suo posto Ranocchia (23’). La Fiorentina si fa vedere con un’azione personale di Ribery. Ma è solo un attimo, perché l’Inter preme e Terracciano salva ancora su Lukaku (34’).

Nel secondo tempo si parte con lo stesso copione, Inter avanti e Fiorentina che prova a replicare di rimessa. Dopo una rete annullata a Candreva (fuorigioco) il secondo palo nerazzurro, con Sanchez, ma è ancora decisiva la deviazione di un super Terracciano (52’). Iachini mette tre uomini freschi (Lirola, Ghezzal e Kouame, mentre Chiesa continua a scaldarsi) e subito Castrovilli ha la palla buona, ma para Handanovic. Cambia anche Antonio Conte, dentro Moses e Lautaro per Candreva e Sanchez. Esce anche D’Ambrosio, botta alla testa, per Bastoni (69’). E nell’ultimo quarto d’ora c’è spazio anche per Chiesa e Brozovic,escono Ribery e Gagliardini. Ma i ritmi, complice un gran caldo, calano, ma c’è tempo di vedere un miracolo di Handanovic su Lirola, servito da Chiesa (79’). Poi la gara piano piano si spegne. Finisce senza reti: Inter a meno 7 punti dalla Juve, Atalanta a meno 6. Se oggi vince, la squadra di Sarri è campione d’Italia.

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