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Pioli e l’eredità del vincente «Milan, nuova mentalità Siamo padroni del gioco»

Pioli e l’eredità del vincente «Milan, nuova mentalità Siamo padroni del gioco»

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MILANO

Se fra quattro partite arriverà il suo capolinea, Stefano Pioli sa di aver già lasciato un'eredita di non poco conto al Milan del futuro. «La mentalità, la voglia di provare a essere padroni delle partite, la consapevolezza di avere ottime qualità», sono gli elementi che l'allenatore è sicuro di aver costruito nei dieci mesi di lavoro a Milanello, iniziati anche con qualche difficoltà, di fronte alla quale l'ad Ivan Gazidis a fine 2019 ha individuato Ralf Rangnick come il manager ideale a cui affidare la rinascita. L'exploit ha riavvicinato il quinto posto che vale l'Europa League e allo stesso tempo ha creato qualche imbarazzo nella gestione dell'ennesima rivoluzione rossonera. Dopo sei vittorie e due pareggi, ora l'ostacolo è rappresentato da Sassuolo e Atalanta. «Stiamo correndo forte, fare più punti di quelli fatti finora sarebbe stato difficile anche solo da prevedere ma siamo sempre al settimo posto - ha notato Pioli - il serbatoio è ancora pieno».

ORE 21,45

SASSUOLO: Consigli, Muldur, Chiriches, Marlon, Kyriakoupolos, Locatelli, Magnanelli, Berardi, Djuricic, Boga, Caputo.

MILAN: Donnarumma, Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez, Kessie, Bennacer, Saelemaekers, Calhanoglu, Rebic, Ibrahimovic. —

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