Vittoria Guazzini entra nel team Polizia di Stato e pensa a Tokyo
POGGIO A CAIANO. Vittoria Guazzini indosserà la divisa della Polizia. La campionessa di Poggio a Caiano ha fatto il giuramento, insieme alla sua compagna di squadra Marta Cavalli del team ciclistico Valcar-Travel & Service, al Centro polifunzionale scuola tecnica di polizia-Spinaceto a Roma. Guazzini già apparteneva come atleta al gruppo sportivo militare Fiamme Oro, ed è una delle speranze del ciclismo mondiale in vista delle Olimpiadi. La sua prima bicicletta con in dosso la maglia del Velo Club Seano One grazie alla passione del compianto Sauro Palloni, e poi tante affermazioni soprattutto su pista, ma anche su strada ed a cronometro. Sette titoli europei, quattro ori mondiali, medaglie di argento e di bronzo, campionessa italiana e vincitrice di altre gare oltre a numerosi piazzamenti. Una carriera fantastica in campo ciclistico in attesa del prossimo obiettivo: partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, rinviate al 2021. Nei mesi scorsi la partecipazione alle gare virtuali per solidarietà e beneficenza con le compagne di squadra, assieme alle quali ha preso parte al ritiro in altura di Livigno per preparare il rientro alle gare previsto per il Team Valcar in Spagna mentre la prima gara in Italia sarà le Strade Bianche a Siena il primo agosto. Ma la vita di Vittoria Guazzini non è certo solo sport. Ragazza poliedrica e intelligente, raggiunse l’anno scorso la maturità con un brillante risultato al Liceo Scientifico Copernico, ora l’attende l’università dopo essere entrata a far parte della polizia di Stato e con l'obiettivo della manifestazione a 5 cerchi e parlava anche di iscriversi all'università.
«Lo sport è una parte bella della nostra vita, abbiamo dovuto superare questo momento difficile, tenerci in allenamento nei limiti del possibile. Torneremo a pensare al Giappone e alle Olimpiadi, anche se pensando ai sacrifici fatti assieme alle altre azzurre per preparare al meglio il viaggio in Giappone, la decisione del rinvio mi è dispiaciuta. Ma visto tutto quello che stava succedendo e succede nel mondo, con tanti atleti che non hanno avuto la possibilità di allenarsi al meglio, la decisione del rinvio mi ha trovata d’accordo. Siamo ripartiti e questo è la cosa più importante anche per dare un segnale a tutti». —
v.t.
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