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Iachini si affida a Ribery nella sfida contro Juric suo possibile successore
FIRENZE.
«Franck si allena, sta bene. Se i recuperi si confermano positivi come è stato finora si fatica a tenerlo fuori considerando le sue qualità,l'esperienza, l'abilità nel palleggio». Iachini ha capito in fretta che a dispetto dei 37 anni e dell'operazione alla caviglia destra il campione francese continua a fare la differenza. Più che mai in questa Fiorentina in difficoltà sotto porta e ancora non matematicamente salva. Dunque a meno di imprevisti stasera contro una delle squadre rivelazione in campo dal 1' ci sarà ancora Ribéry per la sesta gara di fila. E chissà che proprio col Verona non riesca a trovare quel gol che al Franchi ancora gli manca avendo segnato sempre in trasferta. Magari per far ritrovare alla Fiorentina quel successo che in casa non arriva dal 12 gennaio. «Massimo rispetto per Il Verona che sta facendo un'ottima stagione, sarà un impegno tosto - dice Iachini - Dovremo fare una grande prestazione». La raccomandazione è rivolta in particolare agli attaccanti viste le poche reti fatte. Chiesa, Cutrone, Vlahovic e Sottil lottano per due maglie, torna Pezzella e a centrocampo senza Benassi e Duncan si rivede Castrovilli. C'è attesa per questa sfida anche per la presenza nel Verona del centrocampista Amrabat acquistato dai viola a gennaio per oltre 20 milioni e lasciato fino a fine campionato in prestito ai veneti, e l'allenatore Juric da tempo fra quelli accostati alla Fiorentina del futuro.
FIORENTINA (3-4-3): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Cutrone, Ribéry. A disp. Terracciano, Brancolini, Dalle Mura, Igor, Venuti, Terzic, Badelj, Agudelo, Kouamé, Ghezzal, Sottil, Vlahovic.
Brunella Ciullini
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