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Hamilton: «Non ho chiesto a nessuno di inginocchiarsi» I retroscena sui “dissidenti”
ROMA
«Non ho mai chiesto o preteso che qualcuno si inginocchiasse. Non ne ho mai nemmeno parlato. Sono stati la Formula 1 e Grand Prix Drivers' Association a farlo»".
Lewis Hamilton ha risposto così a chi gli chiedeva di commentare il gesto dei sei piloti “dissidenti” che non si erano inginocchiati sulla griglia di partenza del Gran Premio d'Austria, in gesto di solidarietà con il movimento antirazzista “Black lives matter”.
«Io ho solo descritto uno scenario in base al quale il silenzio equivale a essere complici», ha aggiunto il campione del mondo, primo pilota di colore nella storia della Formula 1.
Parole che sono sembrate in risposta ad un articolo del tabloid britannico Daily Mail in cui si legge che «privatamente, un certo numero di piloti sono stati infastiditi dall'insistenza di Hamilton nel costringerli a inginocchiarsi» durante una riunione della GPDA svoltasi venerdì sera.
Tra i “dissidenti” anche il ferrarista Leclerc che ha spiegato di essere completamente d’accordo con la battaglia antirazzista, ma di preferire le azioni ai gesti simbolici
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